Trentacinque anni di brutalità, oscurità e influenza indelebile. Gli Autopsy celebrano l’anniversario di uno degli album più importanti nella storia del death metal: “Mental Funeral”, il secondo lavoro in studio della formazione statunitense, pubblicato originariamente nel 1991.
Per celebrare questo disco fondamentale, Peaceville Records pubblicherà il 14 agosto 2026 due nuove edizioni speciali, entrambe caratterizzate da una nuova rimasterizzazione audio realizzata da Greg Wilkinson, attuale bassista degli Autopsy, presso gli Earhammer Studios.
Un disco che ha definito il lato più oscuro del death metal
Considerato universalmente uno dei grandi capolavori del genere, “Mental Funeral” rappresenta una delle espressioni più estreme e autentiche della prima scena death metal americana.
Un album senza compromessi, costruito su riff marci e devastanti, atmosfere opprimenti e una produzione volutamente grezza e organica, diventata negli anni uno dei marchi distintivi della band.
Gli Autopsy hanno trasformato horror, violenza e decadenza in musica, creando un suono unico capace di influenzare generazioni di musicisti e di lasciare un segno profondo nella storia del metal estremo.
Nuova rimasterizzazione e formati da collezione
Le nuove edizioni del 35° anniversario di “Mental Funeral” saranno disponibili in due versioni:
Vinile Red/Green Ink Spot – Limited Edition
Una speciale versione in vinile colorato con il nuovo audio completamente rimasterizzato da Greg Wilkinson presso gli Earhammer Studios.
Doppio CD Deluxe Edition
Una confezione composta da:
- il primo disco con l’album originale rimasterizzato;
- un secondo CD esclusivo contenente i commenti dei membri storici Chris Reifert, Eric Cutler e Danny Coralles.
Nel disco bonus i componenti della band raccontano la nascita dei brani, il processo creativo, la registrazione dell’album e le principali influenze che hanno portato alla realizzazione di uno dei lavori più rappresentativi del death metal.
La nascita di un classico
Registrato alla fine del 1990 presso i Different Fur Studios con il tecnico del suono Ron Rigler, “Mental Funeral” ha consolidato il percorso iniziato due anni prima dagli Autopsy.
La storica copertina dell’album porta la firma dell’artista Kev Walker, già autore dell’artwork del debutto “Severed Survival”, altra pietra miliare della band.
Autopsy – Mental Funeral
Tracklist
DISC 1
- Twisted Mass Of Burnt Decay – 2:14
- In The Grip Of Winter – 4:08
- Fleshcrawl – 0:41
- Torn From The Womb – 3:18
- Slaughterday – 4:02
- Dead – 3:18
- Robbing The Grave – 3:52
- Hole In The Head – 6:03
- Destined To Fester – 4:34
- Bonesaw – 0:45
- Dark Crusade – 3:54
- Mental Funeral – 0:36
DISC 2 – Bonus CD (solo versione doppio CD)
Tutte le tracce dell’album accompagnate dai commenti di Chris Reifert, Eric Cutler e Danny Coralles.
Autopsy: quarant’anni di storia estrema
Formatisi a San Francisco nel 1987, gli Autopsy sono considerati tra i pionieri assoluti della prima ondata del death metal statunitense.
Il batterista e cantante Chris Reifert aveva già scritto una pagina fondamentale del genere come membro dei Death, partecipando allo storico album d’esordio “Scream Bloody Gore”, prima di dare vita alla nuova creatura musicale chiamata Autopsy.
La band ha pubblicato quattro album fondamentali per Peaceville Records nella prima fase della propria carriera, iniziata con il leggendario “Severed Survival” del 1989.
Dopo lo scioglimento nel 1995 e il successivo progetto Abscess, gli Autopsy sono tornati ufficialmente sulle scene nel 2010 con l’EP “The Tomb Within”, seguito nel 2011 dall’album “Macabre Eternal”.
Da allora la formazione ha vissuto una nuova fase creativa, mantenendo intatto il proprio spirito originale e continuando a rappresentare una delle realtà più rispettate del death metal mondiale.
“Mental Funeral”: un testamento di brutalità senza tempo
A 35 anni dalla sua pubblicazione, “Mental Funeral” resta un disco fondamentale, capace di incarnare l’anima più malata, oscura e autentica del death metal.
La nuova edizione celebrativa rappresenta un’occasione imperdibile per vecchi fan e nuove generazioni di ascoltatori per riscoprire un album che ha contribuito a definire il suono estremo degli anni Novanta e che ancora oggi conserva tutta la sua devastante potenza.
















