Dopo un lungo percorso creativo e umano, gli Asia sono pronti a inaugurare un nuovo capitolo della loro storia con “Indigo”, il nuovo album in studio in uscita il 6 novembre 2026 per Frontiers Music Srl.
La band guidata da Geoff Downes torna con una formazione rinnovata ma profondamente legata all’eredità del gruppo: accanto al tastierista britannico troviamo infatti il batterista Virgil Donati, il chitarrista John Mitchell e il nuovo cantante e bassista Harry Whitley.
Un disco che rappresenta non soltanto un ritorno musicale, ma anche il completamento di un percorso iniziato oltre dieci anni fa insieme allo storico compagno di viaggio John Wetton.
“Il primo periodo di scrittura è iniziato nel 2015, dopo la pubblicazione del precedente album Gravitas nel 2014”, racconta Geoff Downes. “Io e John Wetton avevamo iniziato a mettere insieme alcune idee, con l’obiettivo di tornare ancora una volta in studio. Poi John si ammalò gravemente e i nostri piani furono sospesi. Purtroppo John è scomparso prima che potessimo completare quel lavoro”.
Quelle composizioni, però, non sono mai state dimenticate. “Ho sempre pensato che sarebbe stato un peccato non terminare alcune di quelle canzoni e pubblicarle finalmente come parte di un album degli Asia”, spiega Downes.
La svolta è arrivata nel 2023, in occasione del concerto tributo dedicato a John Wetton. “La risposta del pubblico alla musica degli Asia mi ha dato grande entusiasmo. Ho visto quell’occasione come il momento perfetto per ricostruire la band e ritrovare anche il rapporto con la nostra storica etichetta Frontiers, tornando finalmente in studio”.
Da quel momento è iniziata una nuova fase per il gruppo. “Gli Asia erano di nuovo nella stessa stanza, per così dire. Siamo stati molto fortunati ad avere con noi Virgil Donati e John Mitchell, entrambi musicisti che avevano già collaborato a lungo con John Wetton, oltre al nostro nuovo cantante e bassista Harry Whitley”.
La nuova formazione ha avuto modo di consolidarsi anche dal vivo, con una serie di tour di successo nel corso del 2024 e del 2025, prima di entrare in studio per completare il nuovo lavoro.
“Lavorare con questi musicisti è stato un grande privilegio. La musica sembrava fluire naturalmente”, racconta Downes. “L’album è stato davvero una gioia da realizzare. Ho costruito un rapporto speciale nella scrittura con Harry e ho riscoperto la sensazione di lavorare con qualcuno che aveva influenze musicali e gusti molto simili ai miei, proprio come accadeva con John”.
Registrato durante il 2025 e prodotto da Geoff Downes insieme alla band, “Indigo” vede John Mitchell occuparsi anche delle fasi di mixaggio e mastering. Il risultato è un album che vuole mantenere intatto lo spirito degli Asia, aggiungendo però energia, freschezza e una nuova identità sonora.
“Credo che questo sia uno dei nostri migliori album di sempre”, afferma Downes. “Le canzoni sono profonde dal punto di vista musicale, con performance potenti e originali, grandi dinamiche e testi ricchi di significato. È un disco che spero possa essere apprezzato dai nostri fan e possa aiutare a riportare gli Asia nel posto che meritano”.
Con “Indigo”, gli Asia scelgono quindi di guardare avanti senza dimenticare il proprio passato: un ponte tra la grande stagione del rock progressivo e melodico degli anni Ottanta e una nuova era costruita sulla passione, sulla continuità artistica e sul desiderio di mantenere vivo un nome che ha scritto pagine importanti della storia del rock mondiale.
















