Gli ASIA hanno annunciato il ritorno discografico con il nuovo album in studio Indigo, la cui uscita è prevista per il 6 novembre 2026 tramite Frontiers Music Srl. In contemporanea con l’annuncio, la band ha pubblicato il singolo The Traveller (Into The Light), accompagnato da un videoclip ufficiale.
Il brano offre un primo assaggio del nuovo corso del supergruppo, caratterizzato da un sound che mantiene le radici del progressive rock melodico tipico degli ASIA, arricchito da elementi più moderni e da una forte impronta melodica. Il tastierista Geoff Downes ha descritto il pezzo come un brano energico, costruito su una struttura immediata ma arricchito da soluzioni prog e da un ritornello di grande impatto.
Il nuovo album segna un’importante fase evolutiva per la band, oggi composta da Geoff Downes, Virgil Donati alla batteria, John Mitchell alla chitarra e Harry Whitley a voce e basso. Una formazione che, pur rinnovata, si pone in continuità con la lunga storia del gruppo e con il suo ruolo centrale nella scena progressive rock internazionale.
Indigo rappresenta anche un lavoro dal forte valore simbolico e storico. All’interno del disco trovano spazio infatti alcuni degli ultimi brani scritti dal compianto John Wetton, figura centrale nella storia degli ASIA, tra cui Tattoo Indigo (Parts 2 & 3) e Chesapeake Bay, contribuendo a dare all’album una dimensione emotiva e commemorativa.
Il progetto nasce da idee sviluppate già nel 2015, successivamente sospese a causa della malattia e della scomparsa di Wetton. Solo negli ultimi anni, anche grazie alla ripresa dell’attività live e alla rinnovata collaborazione con Frontiers, la band ha deciso di completare il lavoro in studio.
Prodotto da Geoff Downes e dagli ASIA e rifinito nel mix e nel mastering da John Mitchell, Indigo si presenta come un album che unisce continuità e rinnovamento, includendo anche la partecipazione di ospiti d’eccezione come Steve Howe e Mike Portnoy.
Con questo nuovo capitolo, gli ASIA riaffermano la propria identità nel panorama del rock melodico e progressivo, puntando a rinnovare un’eredità musicale che attraversa oltre quattro decenni di storia.
















