Benvenuti su Giornale Metal !
Ciao Sonia e un saluto a tutti i lettori di giornale metal!
Siete tornati con questo nuovo disco “Nothing Louder Than Silence” fresco di uscita prodotto da Iron Shield Records. Parlateci un po’ di questo lavoro…
Questo album vede la sua stesura primordiale nell’ultimissimo periodo della line up precedente, infatti il lavoro era a buon punto quando il nostro ex batterista Francesco, ha deciso di lasciare il progetto per problemi personali. Con Niccolò appena entrato, abbiamo rivisto tutti i pezzi e li abbiamo perfezionati per renderli più particolari e farli funzionare meglio. Il lavoro è stato lungo ma non difficile, anche perché con lui abbiamo la possibilità di provare molto più spesso e il feeling c’è stato fin da subito.
Questo lavoro rispetto al precedente, tratta temi più impegnati e passiamo da parti della bibbia a riti d’iniziazione pagani, alla pazzia e chi più ne ha più ne metta… non vorremmo rovinarvi la sorpresa di leggere i nostri testi e godere dei disegni che E.l. Wild ha creato appositamente per il booklet.
Il titolo del disco è quasi profezia se si pensa all’attuale situazione del panorama musicale ormai messo a tacere da una grave emergenza sanitaria, sociale ed economica. Come state vivendo tutta questa situazione?
Questa situazione purtroppo ci ha dato non pochi problemi: dall’annullamento del mini tour allo slittamento dell’uscita dell’album, appena uscito. Dopo un primo periodo di riflessione, ci siamo resi conto che non potevamo stare con le mani in mano e abbiamo deciso di lavorare sulla promozione dell’album creando un videoclip (in versione quarantena) e un lyric video.
Fortunatamente siamo riusciti ad organizzare una data a Viareggio con gli amici dei Vexovoid, con il risultato di avere un po’ linfa vitale per andare avanti, anche grazie alla situazione molto carina che si è creata il giorno dello show.
Adesso speriamo di svegliarci da questo incubo al più presto, per tornare su un palco a proporvi i nostri nuovi pezzi.
Avete mantenuto un sound Old School di matrice Heavy Metal sullo stile della Us Metal e di certa NWOBHM. Rispetto al precedente , ci sono state differenze a livello di approccio di lavorazione sul disco anche in concomitanza del fatto che siamo in pandemia e le cose di sono per così dire complicate…
Fortunatamente questo disco è stato registrato prima della pandemia e quindi abbiamo avuto del tempo per lavorare insieme sui pezzi.
Per quanto riguarda lo stile, abbiamo mantenuto quello che ci contraddistingue ma con l’influenza di generi diversi, di conseguenza abbiamo evoluto anche il sound e già dall’ascolto delle prime tracce si può capire qual è il nostro sentiero.
Come vedete l’Heavy Metal Old School oggi nel 2021. Si è assistito anche in Italia ad una revival dei generi più tradizionali qualche anno fa, poi la faccenda si è un po’ “sgonfiata” perchè forse tanti hanno seguito la moda, come è successo già in passato nel Metal. Improvvisamente dal 2009 al 2013 ca. sono venuti fuori tanti appassionati di sonorità anni ’80 che poi sistematicamente sono scomparsi a buriana finita ed è rimasto solo lo zoccolo duro..
Soprattutto per noi più “giovani” è sempre bello avere la possibilità di vedere band che hanno lasciato una traccia nel periodo d’oro dell’Heavy Metal. Alcune di queste band, che magari negli anni si sono sciolte o dedicate ad altro, quando salgono sul palco sono in grado di riprendere esattamente dal momento in cui si erano fermate e di dimostrare al pubblico lo spirito e l’attitudine a stare sul palco.
Per alcune band questo discorso non vale (con tutto il rispetto), indipendentemente dalle mode che inevitabilmente cambiano.
La track “Forgotten Metal” l’avete dedicata a Mark Shelton, scomparso nel 2018. Un pezzo che tributa un grande musicista ma anche un modo di fare Metal che sembra quasi essere scomparso se non nell’Underground…
Si, la scomparsa di Mark ci ha lasciato tutti basiti e tristi. Noi tutti ed in primis Tiziano, lo ammiravamo molto e nutrivamo un forte affetto nei suoi confronti. La notizia ci ha spiazzato anche in virtù del fatto che due giorni dopo avremmo dovuto suonarci insieme per la seconda volta. Al brano ha partecipato anche Tann (Ironsword), altro fan fedelissimo dei Manilla Road.
Ci siamo sentiti di scrivere e dedicare questo pezzo a lui: un uomo grande nella sua semplicità, un musicista che negli ultimi periodi della sua vita stava raccogliendo i frutti di ciò che aveva piantato con difficoltà. Difficoltà date anche da uno stile particolare e non sempre immediato di fare heavy metal.
Una band storica con cui vorreste condividere il palco? Non valgono gli Iron Maiden, sarebbe troppo scontato….
Ci potremmo anche accontentare dei Judas Priest !
Oltre al prestigio di suonare con band di grosso calibro, per noi l’importante è migliorarci sempre e cercare di far divertire e coinvolgere il pubblico che ci ascolta e ci guarda. Per il momento abbiamo diviso il palco con gruppi come Angel Witch, Steve Grimmet, Blaze Bayley, Tygers of Pan Tang… chissà cosa altro ci aspetta nel futuro…
Ragazzi grazie per la disponibilità, vi lascio con un saluto ai nostri lettori !
Grazie infinite a voi, ci auguriamo di risentirci e soprattutto rivederci presto!!!
Sonia Giomarelli















