La Francia oltre ad essere una terra molto affascinante e sensuale, musicalmente parlando è una fucina di ottime band metal e rock a 360°. Se guardiamo sul versante estremo, possiamo trovare davvero delle grandi formazioni, passate e presenti che nel corso degli anni hanno lasciato il proprio marchio all’interno della scena internazionale, come ad esempio: Alcest, Aggressor, Anorexia Nervosa,Lyzanxia, Massacra, Misanthrope, Loudblast,potremmo ancora continuare ma non è questo il contesto comunque. Tra questi che abbiamo appena citato, bisogna aggiungere una band estrema di tutto rispetto, ovvero gli Skelethal. Questa formazione con il nuovo Unveiling The Threshold sale a quota due album pubblicati dal 2017 a oggi. Band che potrebbe sembrare relativamente giovane, ma vi assicuriamo che nel loro sound pur moderno, si può trovare il puro, crudo e marcio death metal di stampo svedese, con Dismember, Entombed e simili, come influenze primarie. Una delle prime cose che è messa in risalto è il drumming tecnico e funambolico di Lorenzo Vissol, una vera e propria piovra umana. Non si può fare a meno di non notare una pioggia di rullate e doppia cassa come da migliore tradizione death metal. Questo fattore è espanso a tutti i brani che abbiamo ascoltato ripetutamente. La sezione ritmica è appoggiata dal basso di Julien Buoly, pilastro importante di questa band eccezionale. A completare l’organico ci sono Lucas Scellier alla chitarra e Guillaume Zeller alla voce e chitarra. Un quartetto devastante, in quanto anche le chitarre compresse e un cantato in growl non lascia sopravvissuti alla follia “controllata” della band. I brani sono accattivanti, duri, con degli innesti heavy che richiamano alla mente i gloriosi fasti degli anni ’80 / ’90, grazie anche a delle parti soliste di chitarra che fanno venire un nodo alla gola per la goduria. Non c’è un brano particolare da citare, perché tutti sono sullo stesso livello. La potenza scaturita alle varie Sideral Lifespan, Antropomorphia o Emerging From The Ethereal Threshold le ritroviamo anche nelle successive e granitiche Repulsive Recollections, Cave Dwellers e On Somber Soil. Chiudono questo ottimo secondo lavoro altre due tracce killer che racchiudono, anzi amplificano quello che abbiamo fino ad ora scritto, Adorned With The Black Vertebra e Abyssal Church…The Portal Revealed che son lasciano spazio ad alcun fraintendimento. Se mettiamo poi un’art work davvero splendido quanto maligno il gioco è fatto, rimarremo tutti distrutti e inceneriti.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















