WOW! Ogni nuova uscita discografica degli Armored Saint è sempre una festa per i cult-maniacs dello U.S. Metal più Storico. Principalmente perché, essendo i cinque musicisti impegnati in altri progetti, soprattutto dopo la scomparsa del mitico chitarrista/songwriter e fondatore Dave Pritchard i nostri si sono presi parecchi periodi di iato. E tuttora, le uscite discografiche sono parecchio dilazionate nel tempo. Questo “Punching The Sky”, ad esempio, esce a distanza di ben 5 anni dal precedente “Win Hands Down”. Ma comunque, è sempre un piacere rivedere assieme l’attempato e ormai inossidabile quintetto Bush/Gonzo/Vera/Sandoval/Duncan sempre agguerrito e determinato, ad ogni nuova occasione, a fare grande musica. E soprattutto, ottimo Heavy Metal di derivazione americana. Il sound dei nostri, se vogliamo, ha fatto scuola. Ed effettivamente, nel nuovo album troviamo tutte le loro peculiarità sonore sempre al massimo della possibilità. Non sto parlando dell’originalità del genere proposto (stiamo parlando sempre di puro Heavy Metal), quanto del fatto che le songs, energiche e allo stesso tempo composte con una certa classe, hanno tutto un corollario di arrangiamenti, cesellature, “abbellimenti” di vario tipo, che rendono il Metallo Pesante dei Saint unico nel suo genere. E qui, in questi begli 11 brani assemblati e prodotti nell’album del presente, ciò non difetta affatto. Vediamo quindi il duo chitarristico composto da Phil Sandoval e Jeff Duncan (entrambi operanti nella band in differenti periodi al fianco del compianto Pritchard ed ora affiatati in un ben navigato duo di asce letteralmente da paura) profondersi in riffs perfettamente assemblati con la consueta sezione ritmica di Vera e Gonzo, potente ma anche eccezionalmente agile ed in un certo senso “eclettica”. Neppure la voce di John Bush ha perso smalto negli anni, del resto. Insomma, l’uscita di “Punching The Sky” è una di quelle occasioni per apprezzare quanto il tutto sia più della somma delle singole parti. Armored Saint: un gradito ritorno, sempre sugli scudi!
Voto: 10/10
Alessio Secondini Morelli















