Steve Howe, uno dei chitarristi tecnicamente più dotati dell’età d’oro del rock anni Sessanta /Settanta. Il chitarrista storico degli Yes, uno dei gruppi icona del prog delle origini. Questo splendido musicista potrebbe tranquillamente non comporre e non pubblicare più nulla, il suo posto nell’olimpo dei grandi del rock non glielo toglie più nessuno. E invece lui, a settantatre anni (ben) suonati, non sembra avere voglia di smettere e ci propone un nuovo album da solista. Love Is è un disco romantico e intimista, con la chitarra di Howe sia elettrica che acustica che ci prende delicatamente per mano con grazia armoniosa. Le dieci composizioni che compongono il disco scorrono soffici e piacevoli. Il viaggio inizia con Fulcrum e prosegue con See Me Through, Beyond The Call, Love Is The River, Sound Picture, It Ain’t Easy, Pause For Thought, Imagination, The Headlands fino alla finale On The Balcony. Si tratta di brani cantati e strumentali ben fatti, ben suonati e ben arrangiati. Love Is forse non è un capitolo fondamentale nella vasta discografia del grande chitarrista inglese, ma sicuramente si tratta di un momento piacevole.
Voto 7/10
Silvio Ricci















