Se a Helsinki (città d’origine degli Ensiferum) ci fosse “lu’mere” sarebbe una piccola “Bari”. E infatti il Mare c’é. Quello Baltico. E per il nuovo album “Thalassic” i nostri partono subito con storie di mare e di pirati, come nell’intro “Seafarer’s Dream”, completa di marittimi e tempestosi effetti sonori, a fare da degno incipit di un brano fortemente tematico come “Rum, Women, Victory”. Dopotutto, gli Ensiferum da oltre 20 anni sono sulle scene con il loro Folk/Power Metal Melodico ed Epico quanto ricco di “Neoclassicismi”, considerato Estremo ormai solo per la performance vocale, solo parzialmente ultra-graffiante, del principale singer Petri Lindroos (comunque bilanciato anche dalla presenza di vocals melodiche e corali da parte di tutti i membri “canterini” della band). E ormai ogni nuova uscita discografica è garanzia di qualità. Ma “Thalassic” pare particolarmente ispirato. Epico, compositivamente variegato, pieno di energia, melodia e grande enfasi narrativa, con brani davvero belli tra i quali si distinguono titoli evocativi come “Run From The Crushing Tide”, e le particolarmente folkeggianti “One With The Sea” e “Midsummer Magic”. I mitici Ensiferum hanno preso insomma a narrare epopee di mare e di battaglie marittime dell’antichità, lasciandosi affascinare tra l’altro dall’epica del loro paese di origine, come in “The Defense Of The Sampo”. Il quadretto viene completato con l’unica concessione al Metal più estremo di matrice scandinava: “Cold Northland (Väinämöinen Part III)”, comunque coinvolgente e mai prolissa. Le melodie decantate dalle chitarre sono di prim’ordine su tutto l’album, e coinvolgono sin dal primo ascolto. Ma la band al completo appare in uno stato di grazia che mai prima d’ora. La produzione risulta colorita, meravigliosamente musicale e tanto, tanto energica. Non credo vi sia null’altro da aggiungere se non… che questo è uno degli album più epici mai realizzati nel 2020. Fidatevi degli Ensiferum!
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















