I Mad Max, come ho già affermato in una precedente recensione, sono ormai andati davvero oltre la sfera del tuono. E dopo quasi 40 anni dalla formazione continuano a proporci la loro devastante ma sciccosa miscela di Hard & Heavy, da veri veterani della scena tedesca. Il loro quattordicesimo album li vede, nel senso buono, “invecchiati bene”. Ancora oggi, infatti, i nostri sono capaci di incantare le platee con un sound energico, ottantiano ma con solide radici Hard ed un pizzico di melodia. L’album “Stormchild Rising” è un ottimo compendio di tutto lo spettro sonoro tipico della band di Münster, in perfetto equilibrio tra barlumi “metallici”, melodia e reminiscenze Hard/Blues. La produzione riesce tra l’altro a svecchiare la tipica dimensione sonora dei nostri, riuscendo a cesellare, in particolare, dei suoni di chitarra che dovrebbero esser considerati una festa per le orecchie degli amanti delle 6 corde. Da attempati rockers quali sono, i nostri riescono a non strafare, rimanendo alquanto estranei da eccessive “date di testa” adolescenziali (che rischierebbero di far perder loro credibilità), sfoggiando invece una dignitosa immagine di rockers attempati e facendo parlare per essi soprattutto la musica. Beh, il songwriting ancora oggi non difetta di certo ai nostri. Difatti, nonostante il genere proposto abbia qualche decennio alle proprie spalle, è importante rimanere musicalmente credibili, cosa che ai nostri veterani riesce alquanto bene. Da sottolineare che questo è anche l’album contenente la canzone-benefit “Ladies And Gentlemen”, che abbiamo poc’anzi avuto modo di recensire qui su GiornaleMetal.it nella sua versione single-edit (versione che comprende il coro dei ragazzi della North Rhine-Westphalian music school e il contributo musicale del musicista/ambientalista Detlev Jöcker). Detta versione è aggiunta all’album come traccia bonus finale (in aggiunta all’album-version, priva del coro). Cosa dire… la sensazione generale è che i nostri propongano un Hard & Heavy dal forte spirito… positivo. I nostri sono animati da nobili intenti, e sono davvero convinti che la musica possa unire i popoli (almeno quanto la politica li divide). Diamogliene atto. I Mad Max ormai sono la Storia!
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















