Chi sono i Die Kreatur? Due dei più prolifici artisti della scena goth metal teutonica.
Sono il cantante, e chitarrista dei Lord of the lost e degli Harms & Kappelle (questo progetto definito dark country e ve lo consiglio vivamente se volte sentire una versione particolare del country) Chris Harms ed il cantante, e batterista, degli Oomph! (band assolutamente prolifica e non conosciuta quanto si dovrebbe in Italia) Dero Goi.
Questo loro progetto aggiuntivo che esordisce per Napalm record con l’album “Panoptikum” presenta le varie influenze delle band dei fondatori a cui si aggiunge un piacere espressamente teutonico per le infezioni di elettronica e delle cosiddette scale simmetriche per le chitarre, quello che è lo stilema tipico del “Neue Deutsche Härte”, con delle scelte di mix e post produzione veramente accurate che rendono il lavoro accattivante già al primo ascolto. Senza contare che la doppia voce che aleggia in tutto il lavoro è veramente particolare e obbliga l’ascoltatore a rimanere attaccato dal primo all’ultimo secondo dell’album. Questo indipendentemente che si sappia o meno il tedesco.
La capacità dei due di comporre materiale così variegato che le tredici tracce hanno una visione del goth in quanto scena che passa dal dark-goth “classico” all’industrial con tutte le varianti delle influenze dark. Composizioni di altissimo livello, combinazioni veramente azzeccate tra synth e strumenti “tipici” di rock e metal, il canto in tedesco rende più particolare il lavoro e le scelte di postproduzione e di mix e master, come già accennato, rendono questo “Panoptikum” un lavoro sopra la media e di livello; non che ci si potesse aspettare nulla di diverso con i due artisti a capo di questa “creatura”.
Questa volta non riesco proprio a darvi delle canzoni migliori di altre. Tutte e tredici le tracce, più i due remix, sono meritevoli dato che danno realmente la misura della voglia di stupire di Goi e Harms. Ci sono brani più tirati e marziali quali “Die Kretur” oppure “Untergang”, passando per brani in stile Depeche Mode in salsa teutonica e più morbidi come “Durch die Nacht” e “Mensch/Maschine” o addirittura a dei valzer con “Schlafes Braut” e “Glück Auf!” o brani più vicini a strutture synthpop come “Zwei 100%” e “Goldener Reiter”; “Was mir am Wichtigsten ist” abbraccia sonorità e stilemi più cupi ma più vicini al rock. E la lista sarebbe composta da tutte e tredici le tracce. In ogni caso si sentono le band di provenienza di entrambe i cantanti per cui chi ama il LOTL e gli Oomph! avrà di che bearsi e non solo loro.
Alla fine “Panoptikum” è un album creativo, spettacolare e fuori da molti schemi degno di nota oltre ogni ragionamento di parte o di preconcetto. Per il debutto, si fa per dire, questo è un lavoro davvero impressionante e DIE KREATUR speriamo abbia una vita lunga e che ci possano essere altri lavori del genere.
Voto: 9.5/10
Alessandro Schümperlin















