L’ultima pubblicazione ufficiale dei tedeschi Neaera risale al 2013 (“Ours Is The Storm”), seguì uno scioglimento nel 2015 per poi riprendere le attività nel 2018. Il 2020 è l’anno del nuovo album, intitolato semplicemente “Neaera”, che riprende il discorso lasciato in sospeso sette anni fa. I cinque di Munster sono tra i migliori esponenti del death-core europeo insieme ai connazionali Heaven Shall Burn. La seppur breve pausa ha dato ai Nostri nuova linfa e vigore che ha consentito di presentarci undici brani davvero notevoli per potenza e ferocia. Dopo l’intro “(Un)drowned” si parte subito con “Catalyst”, un brano a dir poco travolgente per intensità e rabbia. Proseguendo nell’ascolto troviamo “False Shepherds”, “Rid The Earth Of The Human Virus” e “Lifeless”, tracce ancora più estreme grazie ad una sezione ritmica impressionante per velocità e precisione, in cui è possibile ascoltare influenze molto vicine al black metal. Ottimo è il lavoro dei due chitarristi (Stefan Keller, Tobias Buck) che adottano diverse soluzioni mantenendo l’attenzione dell’ascoltatore sempre vigile: breakdown come in “Resurrection Of Wrath”, richiami al classico death metal scandinavo come in “Eruption In Reverse”. “Neaera” ci riconsegna una band in splendida forma, all’interno potete trovarci brani ispirati e ben scritti, come detto in precedenza l’ascolto è piacevole e scorre via che è un piacere. Ben tornati Neaera!
Voto: 7,5/10
Vincenzo Chioppa















