L’universo sonoro di Mortiis continua ad espandersi. Il visionario artista norvegese ha pubblicato il nuovo EP digitale “Farewell Romero”, un progetto composto da tre tracce che nasce dall’omonimo brano contenuto nell’ultimo album “Ghosts of Europa”, uscito il 26 giugno 2026 per Prophecy Productions.
Il nuovo EP propone una rilettura più ampia del mondo musicale creato da Mortiis, attraverso la traccia originale “Farewell Romero”, una nuova e affascinante versione realizzata insieme al pianista francese Nicolas Horvath e una variante Madrigal Version del brano “Violent Silence” con la partecipazione della cantante Laurie Ann Haus, già voce dei Todesbonden.
«È sempre stata nella mia natura sperimentare e provare nuove idee – racconta Mortiis –. Quando scrivo musica tendo a esplorare molte direzioni diverse e a volte alcune melodie o intere sezioni vengono eliminate durante la produzione. Per questo ho sempre avuto una certa apertura nel creare versioni alternative dei brani».
L’artista norvegese spiega così la nascita di nuove interpretazioni dei pezzi di “Ghosts of Europa”, un album che già rappresentava una fase di grande libertà creativa: «A volte eliminare le proprie idee migliori è semplicemente troppo doloroso».
Il brano “Farewell Romero” nasce come omaggio dichiarato alle atmosfere elettroniche del cinema di John Carpenter, in particolare alla colonna sonora di “1997: Fuga da New York”. Mortiis ha utilizzato sintetizzatori analogici come l’ARP Odyssey, il Sequential Prophet-5, oltre al suo storico ARP 2600 del 1975, per costruire un paesaggio sonoro oscuro e nostalgico.
Il titolo del brano richiama inoltre un personaggio del film e si lega alla scomparsa dell’attore che lo interpretava, avvenuta poco tempo prima della composizione del pezzo.
La seconda traccia dell’EP, “Farewell Romero (No Longer Feel the Same)”, nasce dalla collaborazione con Nicolas Horvath, pianista classico francese noto per i suoi lavori con artisti come Alcest e per le collaborazioni legate allo storico universo dello Studio Ghibli.
L’idea iniziale era quella di creare una versione più minimale e dominata dal pianoforte, ma il processo creativo ha portato il brano verso territori più oscuri e intensi: «La semplice batteria è diventata qualcosa di enorme e la parte più sporca e oscura ha iniziato a dominare», racconta Mortiis.
La chiusura del progetto è affidata a “Violent Silence (Madrigal Version)”, nata dall’incontro tra pianificazione e casualità. La registrazione delle parti vocali di Laurie Ann Haus, inizialmente pensate per la versione dell’album, ha portato alla creazione di una nuova variante del brano.
Un curioso errore durante il mixaggio ha poi lasciato il finale completamente a cappella: «Ho ascoltato il risultato e ho pensato: no, ma ora deve rimanere così», racconta Mortiis, trasformando un’imprevista scelta tecnica in un elemento caratteristico della composizione.
Tracklist “Farewell Romero”
- Farewell Romero
- Farewell Romero (No Longer Feel the Same)
- Violent Silence (Madrigal Version)
Il nuovo EP arriva dopo “Ghosts of Europa”, un album che Mortiis considera una vera liberazione creativa, nato attraverso un lungo processo di sperimentazione nel quale genere e regole sono diventati elementi secondari rispetto alla necessità di esprimere ogni visione musicale possibile.
Il disco ha visto la partecipazione di numerosi ospiti internazionali, tra cui musicisti legati a realtà come Arch Enemy, Tangerine Dream, Skinny Puppy, Cradle Of Filth e The Kovenant, confermando la capacità di Mortiis di costruire mondi sonori complessi e fuori dagli schemi.
Partito negli anni Novanta dalle radici black metal come bassista e membro fondatore degli Emperor, Håvard Ellefsen – il musicista dietro il nome Mortiis – ha attraversato diverse epoche artistiche: dal dungeon synth sperimentale degli esordi fino all’elettronica industriale, al rock oscuro e alle atmosfere cinematografiche contemporanee.
Con “Farewell Romero”, Mortiis aggiunge dunque un nuovo tassello al proprio universo: un viaggio tra sintetizzatori analogici, oscurità elettronica e paesaggi sonori capaci di evocare immagini, emozioni e scenari distopici.
Un’altra porta aperta nel mondo dei fantasmi d’Europa.
















