Con una ottima operazione, la Pride & Joy Music, che possiamo inquadrare come la degna continuatrice dell’opera della gloriosa etichetta Aor Heaven, recupera un gioiello del 2017 appunto edito dalla etichetta tedesca.
Un passaggio naturale, che permetterà a 300 fortunati, perché il disco sarà acquistabile solamente per il numero indicato e solo sulla piattaforma della casa discografica (shop.prideandjoy.de) di poter fruire della classe e della bellezza di questa gemma aor-class metal.
Code Red è un azzeccatissimo progetto parallelo che ingloba il compositore e cantante Ulrick Lönnqvist (Sahara) e il chitarrista Morgan Jensen (Swedish Erotica), entrambi grandi protagonisti di questo “Incendiary”, con Michael Palace si occupa del basso e della produzione delle bonus track, che sono tre.
La partenza è davvero a razzo con il class metal-aor di “Won’t be your hero” davvero di altissimo livello, seguito da “Heat of the night”, che presenta un ottimo ritmo e linee vocali coinvolgenti e “Lift me up”, brano molto più pop, con cori stile boy band e interessanti trame di batteria.
“My Hollywood ending” si caratterizza per una linea portante in puro stile aor-class e per un assolo di gran livello di Oscar Bromwall, anche se alla fine è la tastiera di Kaspar Dahlqvist a essere protagonista, a differenza di “Saving Grace” dai suoni molto ovattati e da una linea vocale più penetrante, anche se nei cori c’è qualche aspetto pop che emerge.
“Eternal Pretender” ha un incedere piuttosto epico, nell’ambito di un aor davvero sontuoso, con un coro che incalza e avvolge l’ascoltatore. Non manca la ballata “Like i remenber you” non certo stucchevole, equilibrata e appassionata. Alla batteria c’è Daniel Flores (Find Me, Hydra), che è anche il produttore dei dieci brani riarrangiati, fra i quali la strepitosa “Forever and a day”, altro esercizio ben svolto delle migliori teorie aor-melodic rock, grazie a un riff ultracromato e uno sviluppo vocale intenso.
E’ qualcosa di simile a una ballata più strutturata “Returning the Flame”, con le chitarre semiacustiche, mentre torna su terreni più vivaci, seppur molto melodici, “Are you living now”, che ha l’unico limite in un incidere piuttosto anonimo, rispetto alla brillantezza di altri episodi di “Incendiary”.
Rispetto all’edizione 2017, ci sono dei brani bonus. “Into the Fire” che è un aor energico, con un ottimo riff di chitarra e una sezione ritmica incalzante che fa ben sperare per nuove composizioni dei Code Red e “Some of Us”, altro brano molto valido , mentre la terza song bonus è la demo di “Saving Grace”.
Il disco è un must per gli amanti dell’aor, sperando che questo progetto, dopo questa operazione di recupero, grazie alla rimasterizzazione di Jimmy Gunnarsson, possa tornare a nuova vita. Aspettiamo con fiducia e interesse agli sviluppi dei Code Red, perla svedese del metal melodico.
Voto : 8 /10
Massimiliano Paluzzi
















