Il 20 febbraio è uscito il secondo album di questa band che sa poco di metal ma tanto di epico ed etereo che ti trascina con tutti i sensi in una dimensione fantasy degna dello scrittore al quale si ispira la band!
Eye of Melian è un’idea del cantautore e produttore olandese Martijn Westerholt, noto per i Delain e i Within Temptation. Come principale compositore della band metal Delain, Martijn desiderava uno sbocco per creare una sontuosa musica fantasy orchestrale. Nel 2017, ha collaborato con la paroliera americana Robin La Joy, un’appassionata di fantasy da sempre che trascorre gran parte del suo tempo immersa nella lettura, in particolare nelle opere di Tolkien.
Malian, infatti, è un personaggio importante del Silmarillion, nella Prima Era della Terra di Mezzo, e una parte essenziale del contesto ancestrale delle storie d’amore interrazziali tra sua figlia Lúthien e l’ uomo mortale Beren , così come quella dei suoi discendenti Aragorn e Arwen. La natura mistica del personaggio, così come il suo ruolo di antesignana della regina degli elfi Galadriel ne Il Signore degli Anelli.
Con Johanna Kurkela degli Auri come cantante solista, l’album è un capolavoro di songwriting sinfonico così immersivo che il mondo reale svanisce e consiglio vivamente l’ascolto agli appassionati di giochi fantasy, magari durante una sessione di Dungeons & Dragons!
Potrei riempire pagine e pagine di aggettivi per descrivere la poetica della band: Visionaria, epica, leggendaria, profonda, lirica, evocativa, onirica, magica, immaginifica e più ne ha, più ne metta, ma è l’ascolto attivo che alleggerirà l’anima e, magari, aiuterà ad uscire da una giornata pesante per immergervi in mondo senza peso.
Concludo con una citazione proveniente dal Silmarillion che ben spiega appieno la fatica di Forest of Forgetting:
“Ma colui che semina, alla fine riuscirà bene a raccogliere, e presto potrà riposarsi dalla fatica.”
Voto: 8/10
Ilaria Midnightsun
















