Altra interessante novità del catalogo Frontiers. I Khymera, nati dal sodalizio tra il produttore/polistrumentista Daniele Liverani (qui impegnato alle keyboards) e il cantante dei Kansas Steve Walsh. Dopo la dipartita di quest’ultimo, all’indomani dell’uscita del primo omonimo album, la mansione di cantante è passata al bassista della formazione (anche lui producer) Denis Ward. “Master Of Illusions” è il quinto album, il quarto con Ward al comando. Non ho ascoltato i precedenti, ma il presente dei nostri appare parecchio roseo a livello artistico. La fine qualità del songwriting, la perizia tecnica globale e il carisma di Denis colpiscono al primo ascolto. Pare di trovarsi difronte ad una versione debitamente “aggiornata” dei mitici Giuffria, con un tocco di Foreigner e Toto. L’Hard Melodico tendente spesso e volentieri al puro AOR proposto dal quartetto è di una bellezza e variegatezza capace di stupire l’ascoltatore del 2020. Ed ogni più piccolo angolo dell’album è pieno zeppo di “Adult Melody”. Miscelata con l’energia dell’Hard su tracce come “Walk Away” e la super-corale (e, diciamolo, magnificamente stereotipata) “Paradise”. Oppure stagliata su atmosfere dilatate e rilassate con brani come la ballad “Father To Son” o l’eccellente “All This Time”, dove le tastiere di Liverani e la chitarra di Tony Ermolli danno prova di grande e felice versatilità. Su tutto l’album, poi, la voce di Ward fa una gran figura, dimostrando di essere versatile e di gran piglio espressivo. Un altro disco, insomma, che porta l’imperitura garanzia di qualità che da sempre contraddistingue la mitica Frontiers Records. Teniamone conto. Sempre.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















