Ai ragazzini di oggi il nome Tangerine Dream potrebbe non dire nulla, ma si tratta di uno dei capisaldi della musica d’atmosfera, una formazione che per decenni ha prodotto musica di elevata qualità senza sosta e senza mai compiere passi falsi. Album, colonne sonore di film (e recentemente anche di videogiochi), veri e propri inni strumentali capaci di toccare direttamente le corde della nostra anima e di farci viaggiare verso mondi onirici: antichi, moderni e futuristici allo stesso tempo.
Pur non essendo fra i miei ascolti abituali, mi sento personalmente molto legato ai Tangerine Dream, poiché la loro musica, più di ogni altra, ha ispirato la nascita della synthwave, probabilmente il mio genere non-metal preferito.
Nell’ormai lontano 1975, il trio originale si era esibito in un grandioso e leggendario concerto alla Coventry Cathedral. Ora, precisamente 50 anni dopo, i musicisti attuali — eredi di quel lascito — hanno pubblicato un live album registrato nello stesso luogo. Cosa aspettarsi da questa raccolta dal vivo?
Innanzitutto, va sottolineato che l’etichetta KScope si distingue sempre (con tutti gli artisti che produce) per i suoni ricercati, la profondità delle composizioni, la priorità all’introspezione: i Tangerine Dream sono dunque la band perfetta per riconfermare queste caratteristiche. From Virgin to Quantum Years è un susseguirsi di inni e soffusi colpi al cuore, come una piccola fiamma che parte timida per poi divampare ardente.
Il concerto è disponibile in vinile o doppio CD, ma esiste anche una versione limitata in 3 CD con Blu-ray: per vivere davvero l’esperienza e coglierne ogni sfumatura, consiglio caldamente quest’ultima. La parte meno riuscita del lavoro, infatti, risiede proprio nella sua natura di live album: le urla e gli applausi del pubblico separano le tracce in modo troppo brusco, spezzando il sogno che si stava vivendo durante l’esecuzione. Il Blu-ray incluso nella versione da 3 CD, invece, offre l’intera registrazione visiva del concerto, arricchendo l’esperienza e consentendo di restare immersi nella musica, risentendo meno delle interruzioni.
Partendo dalle origini, attraversando i vari periodi storici come portali interdimensionali fino alle produzioni più recenti, l’album si chiude con uno sguardo proiettato verso il futuro. Gli attuali membri della band, pur molto giovani, hanno saputo raccogliere il seme gettato dai fondatori, dandogli nuova linfa oltre i confini del tempo. Si dimostrano pienamente all’altezza del compito: portare alto il vessillo di ciò che i Tangerine Dream sono stati, sono e saranno, pronti a tramandarne il lascito agli eoni futuri.
Voto: 8/10
Francesco “Grewon” Sarcinella















