Gli IVORY tornano in grande stile con Alien Nation, un album che lascia subito il segno per forza espressiva, compattezza e una produzione che valorizza ogni singolo dettaglio. Dopo anni di attesa, la band dimostra di avere ancora molto da dire, anzi, di essere nel pieno della propria maturità artistica. Il disco è un concentrato di energia, melodia e potenza, in cui ogni elemento trova il suo posto in un equilibrio che raramente si riscontra con tale naturalezza.
A colpire immediatamente è l’impatto sonoro: un muro compatto, vibrante, trascinante, costruito attorno a una sezione ritmica semplicemente impeccabile. Basso e batteria dialogano con precisione chirurgica, ma con un groove che non rinuncia mai alla spinta emotiva. È una base solida, potente e dinamica, che sorregge e dà respiro all’intero impianto strumentale, rendendo ogni brano non solo godibile ma memorabile.
Le chitarre, vere protagoniste del disco, non si limitano a decorare: costruiscono, scavano, urlano e cantano. I riff sono taglienti, moderni, eppure capaci di richiamare con intelligenza la tradizione heavy e power. Gli assoli sono ben inseriti nel contesto, tecnici ma mai autocelebrativi, al servizio dell’atmosfera e della narrazione. C’è gusto, c’è mestiere, c’è passione in ogni singola nota. La band dimostra una cura negli arrangiamenti che si traduce in brani vivi, dinamici, mai scontati.
A legare il tutto ci pensa la voce di DAVIDE DELL’ORTO, che porta in dote l’esperienza accumulata nei DRAKKAR e la trasforma in una prova vocale di grande intensità. L’interpretazione è sentita, espressiva, perfettamente in linea con l’anima epica e sci-fi del disco. DELL’ORTO non si limita a cantare: racconta, coinvolge, crea immagini. Una performance che aggiunge spessore e identità a un lavoro già ricco sotto ogni punto di vista.
Alien Nation è molto più di un semplice album metal. È un’opera solida, ispirata, costruita con intelligenza e suonata con il cuore. Gli IVORY riescono nell’impresa di coniugare potenza e raffinatezza, modernità e tradizione, tecnica e sentimento. Un ritorno che non solo soddisfa le attese, ma le supera con slancio.
Voto: 9/10
Maurizio Mazzarella















