A distanza di cinque anni dall’ultimo studio album, ecco irrompere sulla scena il nuovissimo “Silver Romance”, disco che porta una freschezza compositiva e al tempo stesso riesce ad essere variegato.
Questa freschezza nelle composizioni, sarà forse merito del chitarrista Lars Rettkowitz che ne scrive quasi la metà (ben 5 su 13) ?
In parte è cosi, nel senso che molti tra i brani “migliori” portano la sua firma ovvero stiamo parlando di “Infinity”, “Distant Horizon”, “Meteorite” e della malinconica e innovativa “Blue Giant” a cui si aggiungono quelli scritti da Chris Bay, su tutti “Supernova” , la poppeggiante “”Out Of Space” e la geniale “Big Bang Universe”.
Le restanti tracce hanno un pò tutte il sapore di già sentito, nel senso che non aggiungono niente di nuovo a quanto fatto sino ad oggi dalla band teutonica, alcune poi restano un pochino ostiche e “stucchevoli” come le conclusive “High Above” e ” Metal Generation”.
Rispetto al passato ho notato un approccio maggiormente sinfonico nelle composizioni, che sono tutte coadiuvate da ottime trame tastieristiche.
L’artwork fantasy della copertina mi ricorda a tratti quello di “Inspiration” di Y. Malmsteen, forse per via dell’arcobaleno in esso rappresentato.
Nel bene e nel male i Freedom Call sono questi, o si odiano o si amano, da sempre autori di un power metal “zuccheroso” per via delle melodie molto “happy”, ma al tempo stesso capaci di sfornare dischi “buoni”, che non deludono mai, difficilmente si attestano sotto alla sufficienza.
Il disco nel suo complesso è piacevole, ottimamente prodotto e mixato dallo stesso Lars Rettkowitz, che possiamo considerare l’autentico mattatore di questo “Silver Romance”.
Voto: 7/10
Stefano Gazzola















