Ritornano a distanza di due anni dal buonissimo “”Wired” i grandissimi Ecplise. Inutile negarlo, il gruppo di Erik Martensson e compagni ha sempre avuto una parte speciale nel nostro cuore. Sarà l’estrema simpatia del gruppo svedese, sarà per l’allegria e il coinvolgimento che questi quattro ragazzi sono in grado di creare dal vivo o forse per l’estrema disponibilità sempre dimostrata nei confronti dei loro fan, ma ogni volta che esce un loro album non possiamo rimanere indifferenti.
Il discorso intrapreso negli ultimi anni da parte degli Eclipse farà sicuramente discutere i loro più accaniti sostenitori. Come al solito c’è chi dirà che si sono ancorati sempre alle stesse sonorità, chi sosterrà che sono finito di un loop di autocitazioni e chi si ne sbatterà altamente di tutte queste elucubrazioni mentali e apprezzerà “Megalomanium” per quello che è: un album in classico stile Eclipse con alcune interessanti velature di punk melodico dove la cura per le melodie e per i refrain di impatto rappresentano i punti di forza.
Partenza a razzo con la spettacolare “The Hardest Parte Is Losing You” (con il riff che ci ha ricordato in parte quello di “Viva La Victoria”), la terremotante “Got It” e l’inno “Anthem”. Specialmente quest’ultima con la sua carica epica e le atmosfere celtiche alla Thin Lizzy risulta essere un gioiello. La qualità rimane sempre altissima anche nelle successive “Children Of The Night” (col suo piglio oscuro e l’ottimo solo) e “Hearts Collide” in puro stile Eclipse. Come detto non ci si discosta mai troppo dalle coordinate del tipico sound della band, ma quello che fa la differenza è la loro capacità di trovare sempre refrain accattivanti che ti si imprimono al primo ascolto. Perfetto esempio sono “I Don’t Get It” che dal vivo sarà sicuramente una bomba e “The Broken” dalla linea melodica semplice ma perfettamente concatenata con l’azzeccato ritornello. “So Long, Farewell, Goodbye” e “High Road” risultano essere un po’ troppo scontate, molto meglio il groove della successiva “One Step Closer To You” (altro pezzaccio da live). “Forgiven” (tra i pezzi migliori) chiude i giochi lasciandoci comunque soddisfatti.
Forse “Megalomanium” non sarà il miglior disco di Erik, Magnus, Philip e Victor ma come di consueto scorre liscio dalla prima e ultima canzone senza mai annoiare. Come negli ultimi lavori ci sono un lotto di canzoni un paio di gradini sopra le altre e almeno un paio che rischiano di diventare dei cavalli di battaglia nei loro adrenalinici live. Da qualsiasi lato lo si guardi questo “Megalomanium” non delude le aspettative, se poi qualcuno deve voi pensa che ad ogni uscita gli Eclipse debbano per forza cambiare qualcosa nella loro formula vincente è un problema vostro.
Voto: 7,5/10
Fabrizio Tasso















