Il progetto Archon Angel è nato mentre Al De Noble (chitarrista di Death SS e Secret Sphere) stava producendo l’album di Timo Tolkki in cui appariva come ospite anche il cantante Zak Stevens (ex-Savatage e ora nei Circle II Circle). Pare che tra i due sia nata la subitanea scintilla creativa, e dopo aver composto del buon materiale assieme, i nostri hanno richiesto l’aiuto della Frontiers Records per la realizzazione dell’album “Fallen”. Il risultato è difronte ai nostri occhi. Un album di Heavy Metal molto ben fatto, i cui brani sono concatenati da un particolare concept che narra la storia di un angelo preposto ad intercedere per l’umanità al cospetto di Dio. Una storia drammatica, a tinte oscure, ma non priva di sprazzi di luce. Il linguaggio musicale utilizzato si accosta solo marginalmente alle consuete release “Classy” di marca Frontiers (a parte un brano piuttosto “class & melody” come “Faces Of Innocence” e l’epica ed orchestrale “Return To The Storm” che conclude l’album). Ma non è certo privo di interesse e di un suo fascino. Anzi. Ciò che conta è che la gente che ha lavorato a “Fallen” sa il fatto suo. A partire dagli stessi Stevens e De Noble, per passare poi a Simone Mularoni (DGM) che si è occupato della produzione nel suo ormai rinomato studio di registrazione, nonché della composizione assieme ad Alessandro Del Vecchio. “Fallen” si presenta davvero come un concept album ambizioso, composto con una certa classe e musicalmente ben rifinito. Piuttosto “metallico”, certo, ma anche caratterizzato da momenti musicali pregni di gran senso del dramma, al fine d’illustrare la storia narrata ricreando le giuste atmosfere. E comunque, un prodotto discografico uscito sotto la bandiera della Frontiers Records, che già di suo presenta una garanzia di qualità. Casomai i fans dei Savatage si saranno chiesti cosa stesse facendo il defezionario Zak Stevens, ora potranno sollazzarsi con “Fallen”, il primo album degli Archon Angel. E chissà se questa collaborazione Stevens/De Noble non avrà un seguito in futuro…
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















