Ottimo esordio discografico questo degli italo-tedeschi Mindivide. Il genere è Prog Rock/Metal straordinariamente melodico, basato più sull’elemento “emotivo” piuttosto che quello sterilmente ultratecnico. Ciò che risalta iun particolar modo è l’espressiva performance vocale di Rosanna Taormina, il cui timbro particolare appare leggermente androgino, avvicinandosi con risultati abbastanza efficaci ai registri più acuti di Geddy Lee dei Rush e di Jon Anderson degli Yes. Nell’elemento progressivo della musica dei nostri, proprio le due band citate la fanno da padrone in quanto ad influenze, filtrate dalla personale identità della band che confeziona un prodotto adulto, privo di sbavature, con una produzione spettacolare e per nulla “noioso”, com’è prerogativa di parecchi dischi “di maniera” del genere. Tutti qui sta a tradurre emozioni in musica, trasformandole in paesaggi sonori carichi di emotività, ben padroneggiati dall’insieme delle composizioni proposte. Anche la rabbia trova un suo sfogo nei death-growl dell’ospite Friedrich W. Kopp su alcuni passaggi di un brano come “Beauty Insane”. Un prodotto discografico, insomma, che si presenta in tutto tondo come completo sotto tutti i punti di vista e, e questo è importante, tutt’altro che anacronistico.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















