Certo, con una copertina così, l’impatto iniziale non è dei migliori. Passando invece all’ascolto dell’album, ci si rende conto che non è niente male. I Bellathrix da Genova, nelle fila dei quali troviamo la nostra vecchia conoscenza Steve Vawamas (bassista anche con Athlantis, Mastercastle e Ruxt), sono al loro secondo album. Tra l’altro, prodotto da Tommy dei Sadist ai Nadir Studios (e questa, non c’é che dire, soprattutto a livello di resa sonora, è una garanzia). In virtù del loro solido e potente quanto lineare Hard&Roll, i nostri ci sviscerano davanti uno dopo l’altro 9 brani pesanti, irriverenti e zeppi di scatenata attitudine rockeggiante. Possiamo dire che “No Fear” è abbastanza omogeneo a livello di sonorità, e che non vi sono particolari picchi compositivi, ma neppure baratri. In 37 minuti, semplicemente, la creatura Bellathrix ha debitamente modo di realizzarsi, scatenandosi nel consueto rituale di sano, verace e grezzo R&R. Il livello tecnico globale della band è molto buono, le canzoni “acchiappano” discretamente l’ascoltatore, e alla fine rimane abbastanza voglia di dargli un altro ascolto. Purtroppo un piccolo neo riguarda la voce, forse leggermente acerba, della cantante Stefania Prian. Non dico che sia una pessima cantante, anzi. Però, almeno in un paio di occasioni l’ho sentita sforzarsi in maniera del tutto innaturale. Particolarmente ad inizio album, attaccando con l’opening “Leave It All Behind”. Bisogna fare attenzione alla propria preparazione esecutiva quando si incide un album. Perché purtroppo tutto alla fine rimane registrato in maniera indelebile. A parte questo (e la copertina, che a me non piace proprio per nulla), un album di gradevole Hard&Roll senza pretese di conquistare pubblici particolarmente settoriali. Ma destinato, almeno nelle intenzioni, solo a chi ama …il Rock.
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli















