Il nuovo album dei Ghost, com’è? E’ epico, melodico, drammatico, di classe, citazionista in certa misura, ma sempre ben confezionato. I nostri in questo “Impera” hanno voluto pompare sulle predilette influenze Blue Öyster Cult, e lo si vede dall’uso che hanno dei cori armonici, presenti in parecchie tracce. D’altra parte ci sono influenze FM-Rock ottantiane sfacciatissime, e soprattutto nella seconda parte del disco sono presenti sprazzi di Prog, o addirittura influenze dal “musical” specie nell’incedere drammatico di alcuni passaggi. Papa Emeritus insomma ha deciso di riplasmare la dimensione musicale della sua band-fenomeno. Anche se, parrebbe, sempre in maniera coerente con la sua visione musicale e concettuale. I Ghost continuano ad essere teatrali, spaventosi, occulti (in una certa misura), ma seppur “oscuri”, riescono a mantenersi a livelli generali molto buoni e sempre in grado di intrattenere il loro ormai numeroso ed affezionato pubblico. Staranno mica diventando una band mainstream? Potrebbe darsi, ma nel caso mantengano questi livelli qualitativi, la cosa sarà alquanto meritata. Una band come i Ghost, d’altronde, non è cosa comune. E mai lo sarà.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















