Progressive Rock! Etichetta obsoleta? Non sempre! Difatti ognitanto, proprio ogni tanto, è d’obbligo attivare la cosiddetta “sospensione dell’incredulità” e lasciarsi trasportare… soprattutto quando ci si trova a contatto con un prodotto discografico di classe superba e di qualità intrinseca tanto pregevole in ogni suo aspetto. E tutto questo è indubbiamente nell’esordio discografico degli Ephemeral, gruppo romano di giovincelli freschi di conservatorio e caratterizzati da una cultura musicale stupefacente (soprattutto di questi tempi), i quali effettuano una miscela piacevole ed accattivante quanto colta di parti cantate effettivamente “catchy” e miranti al Pop (nel senso più alto ed edificante dell’espressione, visto quanto gli arrangiamenti vocali siano perfettamente cesellati ed arrangiati nelle composizioni) con intelaiature strumentali tipicamente Prog, sempre riproposte al massimo possibile della forma tecnico-compositiva. Un ibrido di questo genere non è da tutti, e i nostri riescono egregiamente a fondere tutto questo in un sound del tutto personale e parecchio riuscito, anche grazie al lavoro splendido del bravo e capace fonico/produttore Fabio Lanciotti, che ha garantito alla band una “calibrazione” della resa sonora ottimale. Una band del genere, che Dio la benedica, giovanissima ma così perfettamente skillata, ha il potere di unire alla grande le preferenze di coloro che orientano i propri ascolti alla musica più easy listening con i tradizionalmente “altezzosi” fanatici del Prog. Sapete cosa vi dico? Al giorno d’oggi ci vorrebbero sempre più bands di questa caratura. So che le mie parole finiranno nel vuoto e che gli ascoltatori più settoriali continueranno come sempre a rimanere settoriali. Ma io la recensione, per la bandiera, la faccio lo stesso. Non sia mai che non riesca a raggiungere qualche potenziale estimatore in più per i giovanissimi ma bravissimi Ephemeral. Una band che garantisce il futuro alla Musica con la M maiuscola, soprattutto nel nostro paese. E non vi dico quanto sia importante una cosa del genere oggi giorno. Sarebbe bello che questi ragazzi fungessero da “Spirito Guida” (per parafrasare il titolo dell’album) alla nostra martoriata scena. Auguri ragazzi. Fateci sognare.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















