Tornano gli Antyra con il secondo album “Poiema”. E che album! Nella bio vengono descritti come “Narrative Epic Metal” ed è una definizione che non va lontano dalla realtà. Visto quanto i brani siano complessi ed intricati, ricchi di variazioni e vocals corali straordinariamente efficaci nell’enfasi narrativa. Il tutto mirato appunto alla narrazione in chiave musicale di antichi miti e leggende europee. Il sound degli Antyra epico sicuramente lo è, colto altrettanto, così come anche parecchio personale. Anche a livello di stilemi metallici i nostri tedesconi di Lipsia non si fanno mancar nulla, passando da influenze Folk, Power e di tanto in tanto addirittura Thrash. Il risultato appare però tutto fuorchè confuso, intriso com’è di enfasi narrativa (oserei dire addirittura in foggia di “musical”). Insomma, i nostri sono riusciti abbastanza bene nell’intento di confezionare un’opera completa sotto ogni punto di vista. Da quello esecutivo a quello compositivo. Senza strafare. Certo, il cantato in lingua tedesca non sarà il massimo della vita per chiunque non la mastichi perfettamente. Ma di certo non si può considerare un difetto, soprattutto riguardo una band di questa caratura, che ha il pregio di essersi fatta un vero e proprio “mazzo” per far brillare l’ancestralità europea in un album meravigliosamente narrativo quanto musicalmente energico. Bravi! Continuate così.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















