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LEATHER, “Ho colto un istante nel tempo che per me è stato straordinario”

LEATHER, “Ho colto un istante nel tempo che per me è stato straordinario”

Ciao Leather. Ti ringraziamo di esser qui con noi oggi.

Altrettanto.

Iniziamo con la prima domanda. La Storia del Metal è scritta. Cinque grandi albums con i Chastain ed un bel solo-album che ancora ricordiamo con piacere… poi 20 anni di pausa dalle scene alla fine dei quali… un ritorno a ritmo forsennato, inaspettato quanto da molti desiderato. Due nuovi albums (anzi 3) con Chastain, uno con lo Sledge-Leather Project… ed ora questo grandissimo nuovo solo-album. Ascoltando il quale, sembra quasi che 20 anni di “hyatus” non siano mai passati. Qual’é il segreto di Leather una volta tornata sulle scene?

Non c’è nessun segreto (ride). Si tratta di puro e semplice amore per il Metal. Certamente la mia espressività è cambiata di pari passo con il passare degli anni! L’incontro con la mia nuova famiglia mi ha fornito nuova ispirazione e mi ha spinto a riprendere a comporre e far musica. Stavolta non vado più via! (GRANDE! Ndr)

Parliamo quindi del tuo nuovo album solista, prodotto tra Brasile e Polonia. Secondo te, quali sono i punti forti di “Leather II”?

Per me l’intero album è forte. In esso è stato colto un istante nel tempo che per me è stato davvero straordinario. Un viaggio, la cui follia ha contagiato l’intero processo di incisione con un’atmosfera fortemente euforica. Ed ogni volta che riascolto “Leather II” la ripercepisco tutta quanta.

Credo che tu convenga con un umile recensore come me, su quanto i paesi Latini stiano oggi diventando una specie di Roccaforte dell’Heavy Metal. Ciò ti ha spinto a collaborare per questo disco con una formazione tutta Brasiliana, composta di musicisti molto bravi quanto attenti al “cuore” della materia musicale. Cosa ti piace di un paese come il Brasile, e soprattutto dei musicisti e collaboratori con cui hai lavorato per “Leather II”?

I ragazzi della band sono tutti fortemente motivati nel voler fare a tutti i costi solo la “cosa giusta”. E la cosa giusta è la Musica. Il loro unico interesse è suonare, comporre e migliorare costantemente. La loro attitudine è differente da molti altri, qui. Niente problemi di ego, niente “machismo”. Con loro si arriva immediatamente a colpire dritti nel profondo. Io sono innamorata del Brasile, perché ogni persona qui è dotata di un’energia estremamente contagiosa. La considero un po’ la mia seconda patria.

Anni fa, all’epoca della ristampa su CD di “Shock Waves”, David T. Chastain scrisse nelle note di presentazione che durante tutto il tuo primo periodo di attività musicale (1984/1991) non hai mai mancato di esibirti neppure una volta per malattia. Questo aspetto “professionale” è un tuo tipico modo di affrontare la vita, oltre all’attività musicale?

Assolutamente… The show always goes on. Ci sono sempre degli amici che pagano ed usano il loro tempo per supportare la tua espressione musicale… sono loro che vengono per primi!! I fuckin love doing it…

Parliamo ora di tournee. Al momento sei impegnata con una serie di concerti per supportare l’album? Festivals? Potrebbe esserci possibilità di vederti in Italia? Ci sono persone qui che ti stanno aspettando.

Stiamo decidendo diversi aspetti relativi a questo. La nostra priorità è suonare in USA, Europa, Giappone… stiamo combattendo per questo ogni giorno!

Se non è una domanda troppo personale… cosa ti ha fatto decidere di smettere di fare musica per 20 anni? I fans di allora hanno atteso il tuo ritorno?

Semplicemente, è terminato un capitolo della mia vita. Non c’era nessun percorso musicale, in vista, che mi stimolasse ad esplorarlo. Ma sono sempre stata, e sono tutt’ora, profondamente colpita da tutti voi che mi avete atteso durante la mia assenza. Voi mi avete fatto sentire come non mi sono mai sentita prima d’ora…Grazie. (dopo questa risposta di Leather, personalmente sono quasi in lacrime! Ndr)

Ho letto che una delle principali motivazioni che ti hanno spinta a riprendere a cantare è stata una promessa fatta a Ronnie James Dio, che era un tuo grande amico. Già sulla copertina di “Shock Waves” lo citi come una delle tue principali influenze. Inoltre “Leather II” è dedicato tutto alla sua memoria. Ci sono ricordi particolari che ti legano al grande Ronnie?

Dal momento in cui ho ascoltato per la prima volta le sue melodie, il suo timbro vocale, lui divenne un’ispirazione prioritaria per me. Poco dopo ho avuto il privilegio di incontrarlo e conoscerlo, e da allora mi ha lasciato una forte impressione positiva, che tutt’ora porto con me. Qualunque tipo di conoscenza dell’uso della voce lo devo a lui… i miei ricordi mi riportano al tour di “Holy Diver”. Stavo sul suo tour bus con una cassetta che conteneva alcuni brani che avevo registato… lui mi ha guardato e mi ha chiesto “sei tu che canti?” La nostra conversazione iniziò così.

Una curiosità: hai ascoltato il particolare esperimento della versione “alternativa” di “We Bleed Metal” (intitolata “We Bleed Metal 17”) dei Chastain? Cosa ne pensi? E’ meglio o peggio, o semplicemente differente, rispetto all’originale?

Ovviamente, l’ho trovata inusuale ed interessante!! Preferisco comunque la versione originale.

Un’altra curiosità: personalmente ti ho scoperto con un album che per me è ancora un “pezzo di cuore”. “Mystery Of Illusion” del 1985, il primo album dei Chastain. E’ anche il tuo primo album mai registrato. Comparato agli album seguenti mi pare sia oggi un po’ troppo sottovalutato. Io lo considero invece un piccolo capolavoro di Epic Metal. C’é qualcosa che ti lega in particolar modo a quest’album, qualche aneddoto che ci puoi raccontare sul tuo assoluto debutto discografico?

Fu un traguardo per me arrivare a incidere il mio primo album in studio!!!! Ero molto giovane, non sapevo perfettamente cosa stavo facendo. A quel punto decisi di cantare come mi veniva… e questo si trasformò in un incubo per il produttore (risate)… dopo aver inciso il brano “Black Knight” ho avvertito qualcosa nell’aria… (forse la stessa cosa che ho sentito io quando l’ho ascoltata in radio, divenendo tuo fan in un momento? Ndr)

OK ti ringrazio per l’intervista Leather. Un affettuoso saluto e spero che riuscirai a venire anche qui in Italia.

Tantissima stima a voi tutti. Restate collegati ai miei socials per le info sul tour. Love and Dio always!!!

Intervista raccolta da Alessio Secondini Morelli

Tags: interviste
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