Quarto album per l’interessante progetto musicale austriaco Anomalie. La creatura del polistrumentista/cantante/songwriter Marrok e del batterista Lukas Schlintl, dopo un passato più smaccatamente Atmospheric Black Metal, giunge ad esplorare le profondità più ignote dell’esistenza umana con “Tranceformation”. Ed è proprio una trance quella che suggerisce la nuova dimensione sonora di Anomalie, dove echi di Black e Doom si incontrano con contaminazioni Dark Wave di clean guitar ed un assortimento di stilemi esterni. Come gli archi suonati dall’ospite Sara Wolske su “Trance V: Cerulean Sun” (dove troviamo alle vocals anche Sakis Tolis dei Rotting Christ). L’impressione che si ha nell’ascolto dell’album è globalmente di grande intimismo misto ad una profonda “melancholy”, con alcuni sprazzi di puro e rabbioso Black Metal, saltuariamente caratterizzato ancora dalle screamy vocals (come in “Trance II: Relics”, dove sono interpretate da Nornagest degli Enthroned). Nel resto dell’album invece si preferiscono delle clean vocals, le quali decantano liriche risultanti da un profondo dialogo con la propria anima, marciando di pari passo al mood generale dell’album. Interessante e prezioso è comunque il modo in cui il Marrok compositore ha organizzato ed assemblato l’assortimento di sentimenti e stati d’animo, apparentemente abbastanza contrastanti ma in realtà rappresentanti le varie sfaccettature di un’anima, quella di Marrok, ancora in viaggio verso la conoscenza dell’armonia tra l’universo esterno ed il proprio microcosmo interiore. Un album eclettico, ambizioso e colmo di accattivanti atmosfere, destinato a coloro che non si accontentano del puro Black Metal ma che cercano anche una dimensione musicale che, pur d’origine orgogliosamente Black, si rivela essere eccezionalmente profonda e capace di rappresentare i meandri più bui e profondi della psiche. Dopotutto, la Musica è fatta per questo. Per elevare il proprio Spirito. Ebbene, buona trance-formazione a voi tutti con l’ultimo album degli Anomalie.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















