Come i Communic precedentemente recensiti, anche i danesi Pyramaze sono al sesto album. Anche loro incidono per AFM ed anche loro sono orientati verso il Prog Metal (anzi, per la precisione Prog/Power Metal). Il loro “Epitaph” è un prodotto discografico ben rifinito di produzione, possiede tutti i pregi e i difetti di un disco Prog Metal non particolarmente originale. I nostri sono bravi, ma anche a causa della prolissità (secondo me inutile) dell’album in questione, i nostri paiono annacquare eccessivamente le loro idee compositive. Poi ovviamente è presente quel “mare” di tastiere neoclassiche dove affondano le chitarre ed il resto della loro economia sonora… e lo stereotipo è fatto. Ripeto, non voglio dire che sia un prodotto malvagio, ma da qui a definirlo un capolavoro del genere ce ne passa. I testi paiono vertire tutti sul fantascientifico e/o spirituale. E sarebbe anche qualcosa di abbastanza positivo. Purtuttavia, ripeto, la sensazione generale è quella di un gruppo ben affiatato e tecnicamente dotato, ma che con un po’ di spirito di sintesi in fase compositiva forse farebbe la differenza.
Voto: 6/10
Alessio Secondini Morelli















