I norvegesi Communic arrivano preparati al traguardo del sesto album. “Hiding From The World” è un prodotto discografico davvero ben rifinito, prodotto e creato con un concept intimista davvero interessante. Nonostante i nostri siano ufficialmente un semplice power-trio (mai un cambio di formazione fin dall’inizio, segno di una coesione interna davvero invidiabile), la qualità del Prog Metal proposto è di qualità decisamente alta. Non fa difetto la potenza del Metal in nessuna delle composizioni proposte, ma sempre equilibrata da una tecnica globale assolutamente sugli scudi. Concept intimista, dicevo. Effettivamente, titoli come “Face In The Crowd” e la title-track danno già un’idea delle tematiche toccate, con testi che paiono descrivere la sensazione di alienazione che come una spada di Damocle incombe sul singolo individuo nel mondo occidentale. Possiamo ben dire che tutto il lavoro pare molto ispirato, nonostante non si riesca a togliere una patina di prolissità che permane anche dopo diversi ascolti. Le canzoni durano tutte tra i 7 e i 10 minuti circa. E nonostante comprendano abbastanza variazioni sul tema, alcuni riffs rimangono un tantino ossessivi. Ciò nonostante, i Communic dimostrano di questi tempi, assieme ai mitici Fates Warning, che il Prog Metal, anche nella sua forma più intimista, nonostante alcuni manierismi fin troppo presenti, continua il suo percorso mantenendo intatte le sue tipiche peculiarità espressive, con un occhio al futuro.
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli















