La Brucia Records è una label attenta alla qualità delle proprie proposte come nel caso degli italiani LaColpa, autori di un nuovo e secondo album, Post Tenebras Lux, che farà parlare parecchio in ambito estremo, non solo nazionale aggiungiamo noi. Le tracce presenti in questo lavoro non sono certamente di facile assimilazione ma allo stesso tempo attraggono in qualche maniera oscura l’ascoltatore, di cui dovrebbero starne alla larga i deboli di cuore, perché la ferocia e la malvagità sprigionata qui potrebbe risultare fatale. Etichettato come Blackened Doom Noise, l’album in questione contiene cinque tracce dal sapore luciferino che farebbero impallidire direttamente mr. Satan, possiamo dire in persona!? Si avverte qualcosa di malsano, strano già dai primi momenti della destabilizzante e paurosa Theosophy Of Pain, dove sembra di essere in qualche parte remota dell’inferno stesso. Noise, Synth da brividi, con delle lancinanti quanto violente vocals. Con la sezione ritmica in evidenza inizia una marcia e dannata Black Opal, che non fanno altro che accrescere paura, sensazione di squilibrio ma al tempo stesso eccitazione nell’ascoltare una traccia devastante, in cui gli otto minuti pieni diventano sempre più incandescenti. Si muovono in modo quasi asincrono, con delle parti industrial che starebbero bene in un film horror esoterico sul brano Martyrdrome. L’ansia sale a dismisura man mano che passano i minuti, sfociando in brividi e sudorazione fredda con Welcoming The Agony, altra surreale traccia demoniaca. A chiudere la band mette una suite di diciotto minuti, dove riesce a esprimere tutta la propria grandezza. Album gelido, violento e molto personale. Da maneggiare con cura perché potrebbe portare quasi certamente alla follia totale.
Voto: 10/10
Sandro Lo Castro















