Sono passati 5 anni dall’ultimo “World on fire” e la speranza che nel frattempo il buon Yngwie si sia “rinsavito” e’ pressoche’ svanita con “Parabellum” dato che conferma la scelta di non avvalersi di un “vero” cantante e decide , per l’ennesima volta , di cantare lui stesso le parti vocali : una scelta che si rivela/conferma pessima !!
Analizziamo traccia per traccia :
01-Wolves At The Door : inizio con solo neoclassico in pieno Yngwie style , il brano poi accellera in doppia cassa con il cantato dello stesso Malmsteen che penalizza e non poco la qualita’ della traccia.
Un brano che possiamo assimilare a “Never die” , senza Vescera alla voce purtroppo , condito con il classico omaggio a Niccolo’ Paganini ( Caprice N. 24 ) nella parte dell’assolo di chitarra.
02-Presto Vivace in C# minor : solito brano strumentale che attinge a piene mani dalla musica classica
03-Relentless Fury : mid-tempo piuttosto anonimo , cantato ( e male ) anche se la maggior parte del minutaggio e’ ,per fortuna o purtroppo, strumentale .
04-(Si Vis Pacem) Parabellum : brano strumentale , farcito con tanto di doppia cassa che si sviluppa con le classiche sfuriate neoclassiche “malmsteeniane”.
05-Eternal Bliss : si tratta di una ballata , una sorta di “Dreaming 2.0 “ ; traccia che sa di deja-vu’…niente di nuovo all’orizzonte , solita minestra riscaldata.
06-Toccata : altro brano strumentale in omaggio alla musica classica, grande amore del chitarrista svedese.
07-God Particle : inizio fac-simile a “Devil in disguise” , poi cambia registro e si sviluppa in un’anonimo brano strumentale incentrato sulle tipiche scale neoclassiche e finisce con il solito saggio di chitarra classica in stile “Eternal Bliss/Dreaming “.
08-Magic bullet : vorticose scale neoclassiche aprono le danze per un up-tempo strumentale dove il “maestro” mette in mostra tutta la sua tecnica ( mostruosa )…. bene , bravo , sei forte ! ma questo gia’ lo sapevamo ! tutto qui ? a livello compositivo il brano ripete piu’ volte le stesse scale , gli stessi passaggi , per fortuna dura solo 3 minuti e ½ !
09-Fight ( the good fight ) : altro inizio con chitarra classica in stile “Dreaming” dove irrompe all’improvviso il cantato di Yngwie per un up-tempo anche discreto, sulla falsariga di “Rising Force” , ma ancora una volta penalizzato dalla NON presenza di un cantante con la C maiuscola.
10-Sea of tranquility : altro brano strumentale a chiudere il disco ; sonorita’ barocche aprono le danze con la chitarra acustica e le tastiere a tessere la trama , poi ecco entrare in primo piano la chitarra elettrica per un brano che possiamo avvicinare per certi versi a “Black star “ ; brano eccessivamente lungo e prolisso visto gli 8 minuti di durata ( troppi ! )
Conclusioni : l’ispirazione nelle composizioni e’ quella che e’ ( ovvero , ormai assente da anni ) , la produzione discreta ma nulla piu’ , per lo meno cerca di avvalerti di musicisti di un certo livello ( oltre allo spropositato ego di te stesso ) ,piu’ che altro trova un cantante ! anche se dura il tempo di uno starnuto ,ma trovalo ! Non ti ostinare a cantare te ! non fai altro che peggiorare il risultato finale del prodotto musicale ! CAPISCILO !!!!
Sono lontani i tempi d’oro , tempi che molto probabilmente non torneranno mai piu’ ; da evidenziare il declino compositivo sempre piu’ marcato , disco dopo disco…..ogni disco riesce ad essere la brutta copia del precedente.
Senza scomodare i vari “Trilogy” , “Odyssey”, “Eclipse” , “The seventh sign “, ecc….mi sarei accontentato ( anzi mi sarei leccato i baffi ! ) di un “Facing the animal” qualunque ma anche di un “Attack!” , invece……….
Voto sulle composizioni / qualita’ dei brani : 5
Voto qualita’ di esecuzione / mera tecnica ( ovviamente cantato escluso) : 8
Voto: 6,5/10
Stefano Gazzola















