Dark Arena, band Americana power-prog-trash dara’ alle stampe questo nuovo “ Worlds of Horror “ il prossimo 27 Agosto per l’etichetta Pure Steel records ; premetto che questo platter pur essendo relativamente “corto “ (la durata sfiora i 40 minuti ) non propone niente di nuovo rispetto alle uscite del genere.
“Worlds Of Horror” e’ il classico brano in doppia cassa farcito da parti vocali “filtrate” , la proposta musicale e’ simile a quella degli ultimi Symphony X ( tranne che per il cantato ovviamente ).
“Dark Arena” viaggia su coordinate prettamente trash metal americano , dove la voce pulita ( tipica voce a “sirena” che ricorda Henning Basse nei Metalium ) si alterna a parti vocali cantate in growl.
“Annunaki Arise “ canti gregoriani aprono le danze per una sorta di prog-power-techno-trash , con voci filtrate alternate ad un cantato robotico : esperimento riuscito a meta’ , dove le scelte sulle parti cantate penalizzano e non poco il brano.
“Damnation within “ e’ un brano prog-metal senza infamia e senza lode , stesso discorso per “Bite the bullet “ che presenta una venatura maggiormente “trash-metal”: ottima la parte iniziale che sembra promettere bene , salvo poi cadere nella prosecuzione ( specie nel refrain e chorus centrale ).
“Kill procedure “ altro brano power-prog-trash con cantato distorto , a tratti growl privo di valore aggiunto.
Questo album pecca di un eccessivo cantato distorto , con voci filtrate e robotiche come ad esempio in “Sacred rite” , pregevoli invece gli assoli di chitarra ad emulare Mike Romeo ( presenti diversi solos neoclassici ).
“Destiny bridge” uno dei brani migliori dell’intero disco , sembra essere uscito da “Lost” degli Elegy , anche per via del cantato a tratti simile a quello di Hovinga : finalmente “pulito” e privo di filtri sulla voce.
Chiude il platter la ballad acustica “Abandoned” , anche per questo brano vale quanto scritto per la traccia precedente : nessun filtro e brano in Elegy’style.
Che dire……acquisto consigliato ? anche no ( parere personale ) …..questo platter si confonde con le decine , centinaia di uscite del genere , non proponendo niente di innovativo o di particolarmente ispirato che ne consigli l’acquisto.
Voto: 6/10
Stefano Gazzola















