La band Wolfsinger, proveniente da Romano Canavese (TO) e capitanata da Haron Wolf (basso) e Raffaella Santini (voce), coadiuvati da Davide Mantovan (chitarra) Cristiano Gillone (batteria) e Marta Pipitone (corista e performer), danno alle stampe un nuovo lavoro discografico, dal titolo Throught The Window. L’amore che ha la band verso l’heavy metal puro e incontaminato viene riversato completamente sui brani presenti all’interno di questo nuovo album ed è comunque un qualcosa che va al di là della musica stessa. Per questi artisti è uno stile di vita vero e proprio. La loro dedizione al genere, alla causa “Heavy” si può già avvertire dalla prima e scintillante Buried Alive, dove la band mette subito in mostra i denti, andando a comporre un brano che più heavy non si può, dove riff serrati fanno da contraltare all’incedere della sezione ritmica e alla voce di Raffaella che è da sempre sinonimo di garanzia pura. Continuando l’ascolto non si può non rimanere affascinati da Headphones, secondo brano che ha anche un taglio piuttosto epico e quasi selvaggio nella struttura. Prendete la NWOBHM mischiatela al metal tricolore e otterrete Balance, perfetto esempio di purezza metal al 100%. Il viaggio affascinate continua con tanto di nodo alla gola, nella successiva e spettacolare The Revenge Of Wolves, dove i Wolfsinger ancora una volta danno prova di essere un orgoglio italiano in mezzo a tante blasonate band che probabilmente vorrebbe aver scritto un brano del genere, ascoltare per credere. La voce di Raffaella singer diventa anche parecchio sensuale sulle note della title track, Through The Window. L’album è composto di dieci tracce, una più bella dell’altra, dove il fascino old school è assolutamente vissuto, incanalato e rigettato sui padiglioni auricolari di chi si imbatte in questa bella realtà tutta italiana. Ogni singolo brano ha una propria vita, un mood particolarmente affascinante a tratti selvaggio, proprio come dovrebbe essere il vero heavy metal. Sono anche da incorniciare dei veri e propri inni al metallo le varie: The Pyre Of Lust, Evil Gambler, Mantis, altri tre tasselli degni di nota. Uno dei brani più belli dell’album inizia con un urlo spettacolare, Iron Horse, un perfetto esempio di aggressività, tecnica e groove. Chiude l’album, un brano acustico, No More Tears For You, degna chiusura per un gran bell’album di puro Heavy Metal. Lavoro destinato a tutti coloro che si definiscono amanti della musica a 360°.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















