“Whiskey Myers” che oltre ad essere il nome della band è anche il nome del nuovo lavoro della band a stele e strisce. Come fare a sintetizzare in una frase sola questo lavoro? Piuttosto semplice, con una serie evocativa di rimandi: Miscelare southern rock con del blues molto Louisiana style, aggiungere delle parti di abbondanti di hard rock ed un pizzico delle sonorità country tipiche della nazione della stella solitaria. Un po’ come mettere insieme Lynyrd Skynyrd, Black crowes e Pride and glory.
Strutture ben note e ben rodate sono il corollario del loro modus operandi. Va ammesso che comunque non è sempre d’obbligo la novità e l’innovazione; ovvio se volete del southern rock di livello loro sono certamente marchio di qualità. Importante sapere che la band in questo lavoro ci ha creduto iltre il 100%, dato che hanno deciso di fare produttori di se stessi, prendendo quindi consapevolezza delle loro capacità senza che un produttore gli desse dritte e indicazioni di massima. Va ammesso che oggettivamente il lavoro è ben calibrato, post produzione e fase di registrazione sono stati gestiti al meglio. Interessanti gli innesti di mandolini e di doppie percussioni, di cori corposi e assolutamente necessari per rendere le canzoni quello che sono.
Quattordici canzoni per darci il loro personale “point of view” sullo stato di salute di un genere che seppur con alti e bassi continua imperterrito. “Die Rockin’ ” che oltre ad aprire l’album è singolo e video,”Mona Lisa”, “ Rolling Stone”, “Glitter ain’t gold”, “Gasoline” e “Bad weather” sono le tracce che vi possono dare meglio il senso delle mie parole. Si passa da canzoni più ruvide estremamente hard rock a pezzi più country e a delle misture di soul e blues con dei mid tempo importanti quanto le tracce più rabbiose e veloci. Non mi stupirei a breve di vedere qualcuno di questi brani tra le playlist di dj country nostrani che fanno anche line dance.
Concludendo, direi che questo album ha le carte in regola per potervi appassionare inequivocabilmente non solo alla band ma persino al southern rock vecchio stile, ma portato ai tempi odierni. Buon ascolto.
VOTO: 7.5/10
Alessandro Schümperlin















