Mi sono musicalmente innamorato dei Visions of Atlantis dopo averli visti live al Lucca and Games 2025. Una band che sul palco offre spettacolo e qualità musicale, dimostrando grande coesione e unità d’intenti, con la bellezza e le prodezze vocali di Clementine Delaumey, la personalità dell’altra voce, l’italiano Michele Guaitoli, la batteria di Thomas Caser, la chitarra di Christian Douscha e il basso di Herbert Glos.
Dopo il live “Armada Live Over Europe”, disco davvero molto bello che raccoglie il meglio della loro discografia e offre una rappresentazione eloquente di quanto detto sopra, arriva questo disco orchestrale, “Armada, An Orchestral Voyage”.
Un progetto molto ambizioso, ma non pretenzioso. Infatti la musica dei Visions of Atlantis si presta benissimo a una rielaborazione orchestrale delle sue tracce, con un risultato davvero molto bello.
Certo, ci vuole una certa predisposizione all’ascolto di quella che sembra una colonna sonora di un film di pirati, ma qui la musica è sublimata dalla presenza di strumenti che sostituiscono le azzeccate melodie vocali come i flauti suonati da Sandro Friedrich, il violino di Fabio Polo degli Elvenking, tanti antichi strumenti come il Duduk.
Artefice primo di questo capolavoro strumental-sinfonico è proprio Michele Guaitoli, che ha prodotto, mixato e masterizzato tutto quanto. Un progetto che trova ulteriore fascino nella copertina di Peter Sallai. Fra le belle cose contenute nelle varie edizioni, anche un gioco “D20 Dice” e altri gadgets molto particolari.
I Visions of Atlantis non fermano la corsa della loro musica e stanno facendo una tournee molto ampia in giro per il mondo. Certamente meritano ogni successo anche grazie alla grande musica che propongono, un power sinfonico dai toni pirateschi di grande efficacia. Onore a loro e alla loro voglia di suonare.
Voto: 8/10
Massimiliano Paluzzi















