Anni fa’ Timo Tolkki era alla ricerca di un cantante e facendo “scouting” su Facebook chiedeva a chi fosse interessato di inviare la propria candidatura al suo indirizzo email.
Ricordo di avergli risposto segnalandogli il nome di Alessandro Conti, descrivendolo come il “Michael Kiske italiano” (sapendo dell’amore che Timo nutre per il cantante tedesco) ma non ottenni alcuna risposta in merito.
A distanza di molti anni, ecco che il buon Timo contatta Alle per chiedergli di unirsi a lui per una serie di concerti in Sud America , per una sorta di tribute band degli Stratovarius; per l’occasione registrano in studio un brano inedito dal titolo “We are the revolution”.
Da questa collaborazione mi sarei aspettato un intero studio-album (chissa’ se prima o poi la cosa non si concretizzi per davvero); il mio desiderio viene in parte soddisfatto visto che Mr. Tolkki decide di pubblicare una sorta di “ballad-best of” che annovera 9 tracce riviste in chiave acustica.
Il disco dal titolo “Renaissance acoustica”, oltre che a Tolkki, vede la partecipazione di Alessandro Conti alla voce e di Akseli Kaasalainen alle tastiere; registrato tra Dicembre e Gennaio, e’ stato pubblicato “digitalmente” il 13/02/23 nel sito del chitarrista finlandese: https://www.tolkki.art/ con la formula “Pay what you want”.
In cosa consiste questa interessante formula “Pay what you want” ? Liberandosi di ogni vincolo discografico, Tolkki permette di acquistare digitalmente il suo album non pagando una cifra prestabilita, ma dà la possibilità ad ogni acquirente di decidere quanto pagare.
Con il medesimo acquisto si ha la possibilità di scaricare le tracce in duplice formato, ovvero sia in mp3 che in wav masterizzate a 24 bit.
La scaletta ripercorre tutte le strepitose ballad scritte nel corso della carriera da Tolkki, ovvero nell’ epoca d’oro degli Stratovarius.
Si parte con “4000 Rainy Night” magistralmente interpretata da Alle, traccia di difficile esecuzione viste le alte note raggiunte nel ritornello (ne sa qualcosa il buon Kotipelto, apparso in difficoltà nel tour pre-Covid che la prevedeva in scaletta), la chitarra elettrica accompagna quella acustica lungo tutta la sua durata.
Fedelissime alle originali e altrettanto belle le versioni di “Forever” e “Celestial Dream”. Non potevano poi mancare le tracce legate alla sua “gelida” (e splendida) terra natale, la Finlandia: “The Land of Ice and Snow”, “Before the Winter” e “Winter” ottimamente riarrangiate (e interpretate) per l’occasione.
Molto bella ed emozionante la versione di “Coming home”, ma la vera ciliegina sulla torta è ” Key to the Universe 2023″, traccia che dimostra quanto non sia campato per aria definire Alessandro Conti come il Kiske italiano.
A seguire infatti troviamo la versione originale cantata da M. Kiske e chissa’ se la scelta di mettere le due versioni una in fila all’altra sia del tutto casuale; la traccia fa parte di una delle tre bonus tracks presenti, riproposte nella loro versione originale ma rimasterizzate tutte in 24 bit.
Le altre due bonus tracks sono “Are You the One”, cantata dalla meravigliosa voce di Sharon Den Adel e “Lord of the Rings” tratta dal suo primissimo disco solista “Classical variations and themes”.
“Renaissance acoustica” e’ un prodotto molto valido, sia perche’ ci permette di ascoltare la fantastica voce di Alle Conti alle prese con brani degli Stratovarius ( e che brani !! ), sia perche’ la formula del “Pay what you want” risulta altamente “flessibile” e viene incontro alle disponibilita’ economiche dei singoli fans, specie in questo periodo di recessione con l’inflazione che in Italia galoppa oltre il 10 %.
Consiglio “vivamente” l’acquisto di questo disco, pagando quello che volete (e potete), nella speranza che in un prossimo futuro possa esserci un “full-leght” di brani inediti con questa accoppiata “vincente”.
Voto: 8/10
Stefano Gazzola















