Praticamente una autoproduzione, perché la label è di loro proprietà, questo primo lp dei marsigliesi The VillainZ è veramente particolare. Non tanto per la proposta musicale, quanto per i testi e la spiccata ….personalità della cantante Jess.
Costei beneficia certamente della benevolenza di madre natura che l’ha dotata di tutto quello che un uomo può sognare e Jess non si tira indietro : dalle foto promozionali alle canzoni stesse, è un continuo ammiccamento sessuale, che si esplicita attraverso un cantato sensualissimo.
Tutto questo non significa che Jess ricorra a trucchetti per nascondere carenze espressive, tutt’altro. La sua voce è molto penetrante (via, concedetemelo…) e ricorda quella di una delle cantanti che ho apprezzato di più : Yvonne Ducksworth, canadese di nascita ma conosciuta come leader e frontwoman di un gruppo di punta tedesco degli anni 90, i Jingo de Lunch.
Dicevo della musica : si tratta di un punk-rock molto immediato, privo di fronzoli come assoli, bridge e cambi di tempo : si parte e si arriva sparati su pochi accordi suonati senza risparmio da questi francesi. Ecco allora che l’altro mastermind del gruppo, il chitarrista e compagno di giochi, a quanto si vede, Nic alla chitarra, coadiuvato da Kris alla batteria e Tom al basso, asseconda in tutto e per tutto la bella singer.
“Do you like white? Do you like milk? Do you like sex? Do you like violence?” sono le parole che danno il via al disco nella iniziale “Bloody Milk” che sferra un pugno punk-rock a tutta forza in faccia all’ascoltatore.
I brani che si susseguono seguono una linea che oscilla fra il punk- rock e il garage- rock, sempre che si possano trovare differenze fondamentali fra questi sottogeneri, ma c’è anche un vago sentore rockabilly, che potrebbe essere un omaggio al gruppo bresciano The Moggies con il quale i francesi hanno fatto un tour nel 2019 che ha incendiato diversi cuori ed entusiasmato tante orecchie, nel brano “No apologies”.
L’ultimo video “Pink Inside” è uno dei brani più classicamente rock di questo disco che potrebbe aprire spazi live importanti a questa band francese che non ha nemmeno particolari pretese economiche per esibirsi ( 500 euro a serata, almeno così dice la nota informativa, anche se qualche esigenza c’è dal punto di vista tecnico) per offrire a chi viene a vedere uno spettacolo di buon livello .
Voto: 7/10
Massimiliano Paluzzi















