The Tangent sono la creatura di Andy Tillson, cantante e tastierista ben conosciuto dai seguaci del prog contemporaneo. Questo Aureconnaissance è ormai il decimo album con questo moniker e si tratta di una conferma. La musica è progressiva nella concezione e ingloba influenze solitamente distanti da questo universo musicale come il funky e la fusion. Si parte con la frizzante e ritmata Life On Hold. Jinxed In Jersey è un brano di sedici minuti che si snoda su sonorità morbide e suadenti. L’impostazione è jazz-fusion ma il rock affiora più volte. Under Your Spell è un brano melodico e accattivante. The Tower Of Babel ha l’andamento agile della jam session. Lie Back & Think Of England e’il pezzo più lungo con i suoi ventotto minuti che si aprono con un’atmosfera soffusa e intimista per poi svilupparsi fluidamente. L’idea di prog fusion si estrinseca in questo tour de force con gli strumenti che si alternano in lunghi passaggi solistici. The Midas Touch inizia in sordina per poi poggiarsi su una ritmica morbida e una melodia piacevole. Il disco si chiude con un altro brano di lunga durata, Proxima. Ci ritroviamo atmosfere crepuscolari e inquiete che ci avvolgono con ipnotica grazia. Autoreconnaissance è un disco di prog moderno che non deluderà i seguaci del genere.
Voto: 7/10
Silvio Ricci















