Bruce Soords, frontman dei The pineapple thief, fece uscire tempo fa il volume quattro e se vi serve la recensione del volume quattro per rinfrescarvi la memoria la trovate qui.
Di fatto i volumi da uno a quattro vennero registrati durante il lockdown e, come altre band, decisero di fare un live, in queso caso acustica, e mandarlo in streaming. Ora ,dopo aver fatto la versione LP da 180 grammi colorato di verde, abbiamo tutti e quattro i volumi in formato cd.
All’interno di questi quattro cd troviamo sul primo volume: sette brani; nel secondo: otto brani più la bonus track dal “volume 5”; terzo volume con nove tracce più la decima (sempre bonus track e sempre dal volume cinque) e uguale per il quarto disco, ovvero: il volume quattro già recensito, a cui però i pineaple thief fanno aggiungere una traccia ed una bonus track.
Come per la precedente recensione, ora abbiamo più brani, ma il concetto non cambia e neppure ciò che penso di questo prodotto. ovviamente il cofanetto è bello interessante per il booklet da 38 pagine e copertina rigida; ma il fatto di fare una specie di “best of” acustico non lo comprendo fino in fondo oltre tutto con l’ombra del “volume 5” in arrivo mi lascia perplesso.
Riconfermo che avrei evitato di tenere le “presentazioni” e le interazioni col pc che Soord ha durante la registrazioni, come dichiarato nella precedente recensione, speravo che tutto sommato avendo già fatto uscire il lavoro “live” in LP, magari con il nuovo cofanetto avrebbe/ro evitato; ma purtroppo no.
Le tracce si fanno ascoltare, come per il precedente ascolto ci troviamo di fronte ad un lavoro fatto bene, ma con delle pecche a livello emozionale come già definite precedentemente. Album che sono troppo “lenti” e pesanti da doversi digerire, specie poi se uno dietro l’altro.
non bastano delle timide schitarrate distorte qua e la e ammetto che ho dato la sufficienza solo per la cura del suono.
Concludendo se un volume non era convincente, quattro fatti allo stesso modo risultano quattro volte non convincenti.
Riconfermo che è un lavoro per i soli super fan della band e di Soords; che di base non è necessario per comprendere la band e che sinceramente poteva esser fatto in altro modo un best of della band.
Speriamo che il volume 5 non esca mai e che se mai la band faccia sentire materiale nuovo.
Voto: 6/10
Alessandro Schümperlin















