Ennesimo disco Power Metal, standardizzato, formalmente ben fatto, giustamente variegato con i suoi sprazzi di influenza neoclassica, ma nella sostanza… stererotipato e stucchevole! I Sunrise provengono dall’Ukraina e con questo “Equilibria” sono giunti al quarto album. Una carriera in salita, non c’é che dire. Se non fosse per il fatto che di Power Metal tutto uguale, con lo stesso uso della voce (qui abbiamo anche uno sporadico cantato femminile ma, ripeto, nulla che non sia già sentito), delle influenze neoclassiche un po’ malmsteeniane… la solita solfa insomma. Che ci siamo sorbiti già da anni con innumerevoli ascolti. Oltretutto… con 64 minuti di durata, dopo un po’ subentra il tedio. Ripeto ciò che ho scritto pocanzi su una recensione similare: lo standard di realizzazione di un disco Metal oggi giorno è altissimo, per carità. Ma quando la sostanza inizia a mancare, o a somigliare alla solita minestra riscaldata, quando insomma un genere/sottogenere musicale inizia a “dare il latte alle ginocchia”, allora mi sa che inizia il processo di inerzia per cui quel detto genere/sottogenere è in piena fase di declino. Non volevo esser cattivo, e credo in realtà di non esserlo stato. Una recensione, oltre ad essere chiaramente un’opinione, è sempre funzionale all’orientamento del fruitore di musica. Che nel mare immenso di dischi che escono ogni mese si trova spesso spaesato. La band, dite? Beh gli ucraini in questione probabilmente si stanno ben facendo conoscere in occidente… ma proprio non so cos’altro dire che non sia offensivo. Chiudiamo qui, che è meglio.
Voto: 4,5/10
Alessio Secondini Morelli















