Skaldi, guerrieri e valchirie, alle armi! Un nuovo album, il sesto (e a 5 anni dal precedente), viene oggi pubblicato dai nuovi cantori islandesi della mitologia dell’Edda! Gli SKÁLMÖLD non stanno certo a scaldare le seggiole, e un nuovo, grande album viene dato alle stampe. Un lavoro certosino, contenente tutti gli stilemi dell’Epic/Viking Folk Metal combinati molto bene e secondo un incedere narrativo ben ponderato e rifinito. Dopo un’intro acustica si aprono subito le danze frenetiche, con l’opening “Ýr” che pare una cavalcata alla Mercyful Fate. Voci growl e screamy si rincorrono battagliere lungo tutto l’album, e clean vocals molto evocative appaiono nella parti più narrative. La musica è una mistura ben dosata di Metal tra l’Epic/Folk e il Death/Black, arricchito da parti folkeggianti, danzerecce e un certo influsso di strumentazione neoclassica (oboe soprattutto). I riferimenti alle tre Norne (Urd, Skuld e Verdandi) tessitrici del destino dell’umanità arricchiscono di molto l’immaginario mitologico fortemente identitario dei nostri. Niente male, per una band che ha ricevuto dei plausi addirittura dal presidente della nazione islandese Guðni Th. Jóhannesson. L’atmosfera mitologico/fiabesca scorre piacevole e appagante per l’ascoltatore lungo tutta la durata di “Ýdalir”, un album che merita più di un ascolto, soprattutto da parte di tutti gli appassionati di Metal e saghe norrene. SKOLL a voi, allora. E speriamo di vedere quanto prima i nostri dal vivo.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















