Secondo album per i Silius, giovane Thrash Metal band di pura razza Bay Area… sì ma poi con grande stupore scopro più tardi che i nostri sono austriaci. Pazzesco! Da dove nasca questo grandissimo amore per il Thrash statunitense, non saprei proprio dirlo. Sta di fatto che i nostri hanno sfornato un album da spavento, con tutti i crismi per esser considerato uno dei migliori del settore Thrash per l’anno 2020. Nei riffs mitragliosi e veraci ma abbelliti da una produzione stratosferica, nei ritmi da guerra e soprattutto nella performance vocale del singer Mottl (pur apparendo quest’ultimo leggermente monocorde, bisogna dirlo ad onor di cronaca), troviamo una band capace di venerare il bel suono Thrash ottantiano come non mai. Non solo Testament ed Exodus sono le principali influenze dei nostri… ma spesso e volentieri ci troviamo durante l’ascolto alle prese con delle ritmiche forsennate caratterizzate da splendidi riffoni alla Slayer. Qua e là abbiamo anche dei rallentamenti di una pesantezza assassina che mostrano influenze tipiche del più pesante Groove Metal in stile Pantera/Machine Head, questo è vero. Ma l’anima musicale dei nostri rimane comunque puramente e classicamente Thrash fino al midollo. Dopotutto, con titoli del calibro di “Lesson In Blood”, “Horrorscopes” e “Dance On Your Grave”, i quali determinano senza ombra di dubbio anche il tipico spettro tematico del Thrash nelle liriche dell’album in questione, non ci si può assolutamente sbagliare. Strano che tutto ciò sia incorniciato graficamente da una illustrazione di copertina, pur bella, a tematica Fantasy… ma tant’è. Ad ogni modo, non fatevi ingannare: “Worship To Extinction” è un album Thrash Metal fino al midollo. Fatevi avanti quindi, thrashers della malora, e partecipatene con un bel pogo di gruppo.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















