L’ex Pink Floyd, a margine di una recente intervista concessa alla rivista americana Rolling Stone, ha raccontato il tentativo di riappacificarsi con i suoi ex compagni di band, non andato a buon fine. “Ho scritto una sorta di piano”, ha spiegato Roger Waters, narrando di essersi incontrato con David Gilmour e Nick Mason e ha aggiunto: “Ma il mio piano non ha dato i suoi frutti.”
Chiarendo che il suo piano di pace non faceva parte di una più ampia discussione sulla reunion della leggendaria band britannica, Waters ha detto: “No, [una reunion] non sarebbe una bella mossa”. E ha continuato:
“Sarebbe una cosa tremenda, cazzo. Ovviamente, se sei un fan di quei tempi dei Pink Floyd, beh, allora hai un punto di vista differente. Ho dovuto conviverci. Quella era la mia vita. E so che, alla luce di ciò, sono stato visto come una specie di nemico da chiunque. Così sia. Posso convivere con questo. Ma cambierei la mia libertà con quelle catene? Assolutamente no.”
Roger Waters ha rivelato poi che la discussione con Gilmour e Mason era incentrata sulle ristampe. “La conversazione riguardava il fatto, possiamo pubblicare il vinile rimasterizzato di ‘Animals’ senza che si trasformi nella terza guerra mondiale?”, ha spiegato Waters, riferendosi all’album dei Pink Floyd pubblicato nel 1977, di cui è attesa la ristampa da oltre due anni.
“In realtà ho suggerito una soluzione democratica”, ha poi narrato Roger Waters e ha aggiunto: “Ho detto: ‘Perché non votiamo? Siamo solo in tre. E poi possiamo decidere tutto in questo modo.’ E almeno possiamo andare avanti. Ma loro non l’avrebbero fatto. Non lo volevano.”
Lo scorso 12 aprile Roger Waters – che recentemente si è visto costretto a posticipare il suo “This Is Not a Drill Tour”, in programma in Nord America, a causa dell’emergenza Coronavirus – ha pubblicato il video che lo vede eseguire la cover di “Paradise” di John Prine per rendere omaggio alla storica voce del folk americano, scomparso lo scorso 7 aprile in seguito alle complicazioni da Covid-19.
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