E’ da un bel po’ che non ascoltavo i Rain, storica Metal band bolognese esistente fin dal 1980. Questo “A New Tomorrow” è il loro settimo album (l’ottavo, se si conta anche la raccolta di brani riregistrati “XXX – 30 Years on the Road (1980/2010)” del 2011). E per molti versi è una sorpresa. La band si è diretta con questo platter verso lidi musicali che sanno di “Modern Hard Rock”, stilisticamente orientato, a titolo di esempio, tra gli Alter Bridge e i Metallica di “Load” e “Reload”. Superato lo “sconcerto” iniziale, proviamo ad analizzare i risultati artistici ottenuti e ci accorgiamo di trovarci di fronte ad un disco ben riuscito nel suo complesso, soprattutto grazie alla voce di Maurizio “Mala” Malaguti, il cui timbro appare abbastanza espressivo e adatto al genere proposto, a refrain corali riuscitissimi nonchè a partiture di chitarra moderatamente Heavy con un suono caldissimo (che a volte pare rievocare lo Stoner Rock novantiano). Qua e là fanno capolino sporadiche influenze metalliche su brani come “All You Can Hate” e la finale “Revolver”, e a sorpresa troviamo anche una cover di “Peace Sells” dei Megadeth, seppur forse non pienamente riuscita, a mio modesto parere. Giudizio finale: non sono in grado di dire se questo cambiamento sia stato fatto gradualmente nelle precedenti release, però non è un buon motivo per stroncare il disco. Diciamo che se i nostri hanno voluto toccare lidi più Hard con quest’album ci sono riusciti abbastanza bene. Sulla coerenza artistica (che è quella per cui il pubblico metal è sempre stato eccessivamente, violentemente intransigente) non mi trovo nella condizione nè tantomeno nella propensione di dar giudizi. Buon disco, quanto basta.
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli















