I Pride Of Lions sono uno dei vari progetti portati avanti dal cantante/tastierista/chitarrista Jim Peterik, noto ai più per essere il fondatore dei Survivor. Proprio i Survivor, grazie ai brani contenuti nelle colonne sonore di Rocky Balboa, sono un esempio d come certo AOR possa trascendere le divisioni fra generi e diventare patrimonio comune della cultura popolare. I Pride Of Lions sono proprio questo, musica grintosa e melodica che può arrivare tranquillamente al cuore di chi non è necessariamente dentro la cultura rock. Si tratta di musica ben fatta, ben suonata e ben prodotta. Lion Heart è il sesto album dei Pride Of Lions che oltre al già citato leader comprendono il cantante Toby Hitchcock, il chitarrista Mike Aquino, il tastierista Christian Cullen, il bassista Klem Hayes e il batterista Ed Breckenfeld. Lion Heart è una gradevole collezione di canzoni ammiccanti e accattivanti che possono accompagnare una serata piacevole. Certo, la proposta risulta ampiamente collaudata e sfruttata. Non sfuggono alcune clamorose citazioni di alcune hit universali che appartengono all’immaginario comune. We Play For Free si richiama direttamente alla Hold The Line dei Toto così come Sleeping With A Memory fa emergere Waiting For A Girl Like You dei Foreigner. Quindi non aspettatevi alcuna traccia fra le dodici tracce del disco. Gli altri titoli come la title track Lion Heart, Heart Of The Warrior, Carry Me Back, Good Thing Gone, Unfinished Heart, Flagship, Give It Away, Rock And Roll Boom Town, You’re Not A Prisoner e Now scorrono fluidamente e piacevolmente. Un ascolto per tutti i patiti dell’AOR più immediato anche se di classe.
Voto: 7/10
Silvio Ricci














