Refrain in puro stile FM, tastiere appassionatamente in stile anni ’80, chitarre elettriche straripanti d’energia e gusto, saltuarie influenze Prog Metal negli arrangiamenti, un vocalist superbo ed un songwriting perfetto che fanno somigliare la band in esame addirittura ai leggendari Survivor, il tutto filtrato attraverso una produzione moderna, ricca e sciccosa di pacca. Questo sono i Perfect Plan, quintetto svedese di Melodic Rock/Metal di solida tradizione scandinava. Il loro secondo album, “Time For A Miracle”, in uscita sempre per la mitica Frontiers, è una continua sorpresa. Non annoia per nessuno dei 55 minuti della sua durata. E questo non è un fattore trascurabile. Ascoltando le due ballads presenti “di rigore” in scaletta, ad esempio, “Fighting To Win” e la soffusa e conclusiva “Don’t Leave Me Alone”, ci si stupisce per come, utilizzando solo i canonici stilemi della ballad AOR, i nostri sono capaci di sfornare songs appassionate e coinvolgenti in siffatta misura. Tra gli altri brani che brillano di luce propria è da segnalare la peculiare “Nobody’s Fool”, a simboleggiare come i prediletti arrangiamenti Choirs&Keys dei refrain AOR si amalgano bene con le influenze Hard/Blues. Ma un po’ tutto l’album si regge su un equilibrio assolutamente inusuale di arrangiamenti chitarristici/tastieristici a supportare la grande voce del singer Kent Hilli, sorta d’ibridazione tra Jimi Jamison e Jeff Scott Soto. Una band relativamente nuova, seppur sotto la garanzia di qualità data dall’appartenenza alla scuderia Frontiers, che incanta l’ascoltatore con una classe ed una potenza propria dei grandi del genere AOR/Class Metal? Ci metterei la firma. E ce la metto! Per questa recensione che si conclude con una votazione rigorosamente al di sopra anche degli standard già altissimi delle produzioni della label in questione. Sappiamo bene che l’AOR/Class Metal ha i suoi stilemi ormai triti-e-ritriti da decenni, ma un album di questo livello giustifica l’esistenza del genere musicale citato nel 2020, nonché di una Label con la L maiuscola come la Frontiers Records. Grazie di esistere!
Voto: 9,5/10
Alessio Secondini Morelli















