“Molte persone hanno un’idea sbagliata di cosa sia la vera felicità. Non deriva dalla gratificazione personale, ma dalla fedeltà a un degno proposito”
Hellen Keller con molta probabilità quando scrisse dell’ottimismo all’inizio del ‘900 parlava a un mondo in grande cambiamento, puntava al miglioramento delle coscienze e all’approfondimento del proprio spirito, lontano da un ricerca famelica della materialità. C’entra tutto questo con la band tedesca dei Paradox Community? Sì e no…nel senso che la band tedesca con questo primo album raccoglie le esperienze di diversi anni di suonato e tanta, tanta passione. Quella passione che porta una band a imbracciare gli strumenti, a eseguire le cover dei mostri sacri del genere, a scrivere materiale che li rende rende fieri di aver creato un qualcosa che è nel bene o nel male, espressione di se stessi. L’inizio dell’informativa allegata al Cd è terremotante: “What happens if you combine the best qualities of Metallica, Megadeth, Pantera and Iron Maiden at the beginning 90s???”…beh diciamo che non siamo di fronte proprio proprio a un mega album che segnerà la fine dell’era antica del metal e ne farà sorgere una nuova di durata millenaria…ma i tre musicisti dei Paradox Community (bel nome per una band) con questo “Omega” in uscita a maggio 2021, ci distillano nelle 10 tracce una voglia ancora profonda di Metal, con varie sfumature dal protoProg di Silent Sandness, al thrash in puro stile San Francisco di Burning e No Respect, all’articolata e molto bella Northern Star (di cui è stato realizzato anche un video). Oltre alle band già citate (che coprono praticamente un’intera galassia del genere) troviamo anche le influenze di grandi band come Annihilator, Judas Priest e Anthrax. I nostri, al secolo: Thomas Plum (Drums), Henk Humberg (Bass), Mirko Mucha (Guitar, Vocals), ottima prova vocale di quest’ultimo hanno scritto un album pieno di nostalgia per i comandamenti del Metal più puro. Tutto un po’ già sentito forse, ma quello che importa è che i nostri (e da un ascolto attento del disco si capisce) hanno voglia di suonare, divertirsi e proporsi in una scena ricca e a tratti quasi asfittica di un Classic Metal che pur avendo già detto tutto…continua a dare nuova musica che ha quel sapore retrò, ma che ci fa piacevolmente scoprire nuove promesse.
Intitolare un album Omega, come l’ultima lettera dell’alfabeto Greco forse non mi sembra il buon passo per cominciare…io propendo per un Stigma…che in Greco antico ha il valore numerico del voto che ho deciso per questo Omega…(speriamo di non far torto a nessun grande maestro…)
“Non insegno mai ai miei allievi, cerco solo di metterli in condizione di poter imparare” Albert Einstein
Voto: 6/10
John Sanchez















