Mancavano da un po’! Non per esser cattivi, perchè l’età avanza… ma gli splendidi Overkill, mai troppo apprezzati prime movers del Thrash Metal americano si erano eclissati discograficamente con l’arrivo della stramaledetta p(l)andemia… ma erano solo nelle loro vaults personali, a pianificare, comporre, arrangiare, produrre quello che esce quest’anno come un traguardo mica da nulla. “Scorched” è il ventesimo album della storica band. Ed è Overkill al 101%! La consueta ottima produzione, tecnica e verve compositiva di Blitz e compagni ci colpisce ancora una volta nel segno. Ciò che fa piacere è che l’album è parecchio Heavy Metal straight-in-your-face. La componente Thrash protestona, incazzata ed aggressiva da assalto frontale non manca mai, ma ottimamente dosati lungo tutte le 10 composizioni dell’album sono presenti parecchi elementi più classicamente Heavy, come nell’epica e chitarristica intro dell’opening title-track, emblema tanto della forma smagliante della band quanto dell’intero album. In pezzoni come “The Surgeon” è presente l’ormai consueto trademark delle vocals “a mitraglia” del grande Bobby Blitz, il tutto bilanciato da momenti più rockeggianti come “Wicked Place” (quasi sabbathiana in alcuni passaggi) e la secondo me non perfettamente riuscita “Fever” (forse l’unico momento debole dell’album), dimostrando che ormai la sontuosa energia degli Overkill scorre ancora che è una bellezza, seppur mitigata dalla comprensibilmente temperata esperienza musicale che i nostri hanno saputo accrescere rispetto ai pur validi album degli ’80. Si deve per forza ammettere che “Scorched” è il meglio degli Overkill nel 2023, e ricordo ancora, rappresenta un traguardo di carriera alquanto sontuoso: ben 33 anni di carriera, 20 album pieni di rabbia, potenza e godevole Metallo Pesante. Facciamo tantissimi auguri agli storici Overkill e il prima possibile, presenziamo al loro tour perchè i leoni ruggenti della loro generazione (loro assieme a Exodus, Testament e Kreator) sono ancora in lizza con degli album magnifici, a dimostrare COSA sia il Thrash Metal anche alle nuove imberbi generazioni di metal kids.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















