Siamo nel regno dell’esoterico : due streghe (bellissime) e un mago della produzione musicale, il risultato è questo “Of Sorcery and Darkness” che è un bel progetto melodic-horror con forti accenti gothic e con ottimi brani.
E’ il caso della iniziale “Burn the Witch” che , oltre a essere molto incalzante, propone una serie di elementi che verranno sviluppati nel corso del disco : ritmica serrata, ma atmosfere ariose sia pure in un contesto musicale che guarda al gothic, ma, più che altro, all’horror. Meno piaciona ma molto bella “Sapphire”, dove viene fuori la capacità compositiva molto diretta della mente di questa operazione : Federico Mondelli dei Be The Wolf, Frozen Crown e Volturian. Il cantato della coppia di cantanti Grace Darlilng e Rehn Stillnight ha toni lirici molto marcati e veramente di ottimo livello, che danno anche a questa song un grande tiro che non ha nulla da invidiare ai top del genere, specialmente gothic sinfonico. Vira più sul dark, ma sempre con una ricerca della melodia, “Noctis Avem”. L’impatto sonoro che avvolge l’ascoltatore è inquieto, frastagliato e molto intenso, con poche pause, anche se si sente che l’orchestrazione è molto curata.
“Creatures of Darkness” non si discosta da questo solco compositivo, ma non si pensi che si tratti di brani fotocopia, visto che ognuno ha la sua peculiarità. Non ci sono particolari assoli, nel senso che quelli che ci sono, come quello presente in questo brano, è breve e funzionale al brano. I Nocturna privilegiano la compattezza esecutiva, con gli strumenti che sembrano accompagnare in ogni nota il cantato. Certamente una proposta diversa dai Be The Wolf, gruppo che si muove su altre coordinate stilistiche ma che dimostra la versatilità di Federico Mondelli che credo abbia un futuro importante nel rock e anche in queste forme evolute di gothic e horror music.
E’ gradevole la linea melodica che innerva “Midnight Sun”, più ordinaria sotto l’aspetto musicale, anche se c’è finalmente un assolo degno di questo nome, ma le due voci assicurano movimento e coralità spiccate. “First disobedience” è un intermezzo sinfonico, dove le tastiere hanno un ruolo preponderante, stile colonna sonora horror, che introduce “Seven Sins”, altro brano gothic dalle forte tinte melodiche e un pianoforte certamente intrigante, con una chitarra che crea un muro del suono molto intenso, seppur restando nei limiti del genere.
La parte finale del disco non presenta particolari differenze rispetto al resto del disco : “Through the maze” vede una marcata presenza di voci liriche che ne fanno una specie di colonna sonora horror, mentre “Strangers “ si caratterizza per una ritmica battente in un contesto di orchestrazione sinfonica e un notevole break che vede il pianoforte duettare con le due voci. La finale “Last Days on Earth” attinge agli stilemi del gothic melodico, disegnando belle atmosfere che sicuramente sono un marchio di fabbrica del progetto Nocturna che supera l’esame e lo attendiamo a nuove prove con la speranza che ci sia una crescita compositiva per arricchire ulteriormente questa proposta di una band, di cui ricordiamo la composizione, anche se i tre musicisti si celano dietro pseudomini e maschere : Grace Darkling – vocals, Rehn Stillnight – vocals, Hedon – guitar, Antares – bass e Deimos – drum, di cui naturalmente Hedon è il mastermind di tutta l’operazione, Federico Mondelli.
Voto: 7,5/10
Massimiliano Paluzzi















