Questo dovrebbe essere il terzo album dei Nergard, progetto nominale dell’impegnatissimo polistrumentista/compositore norvegese Andreas Nergård, e segue uno iato di parecchi anni dai due album precedenti (zeppi di guest rinomate a livello internazionale come Ralf Scheepers, Göran Edman e Mike Vescera). Oggi il nostro si ripresenta con una line-up fissa, comprendente musicisti provenienti da Svezia, Inghilterra e Norvegia, e soprattutto due vocalist fissi di ruolo, un maschietto ed una femmina, ovviamente. Il genere proposto è… Symphonic Power Metal! Per una volta smettiamo la manfrina che il genere è parecchio inflazionato, in quanto “Eternal White” è un prodotto davvero ottimo, superiore a parecchi stereotipati album “symphonicosi”. Si tratta innanzitutto di un concept-album che narra un evento storico accorso in Scandinavia nel 1719, quando 3000 soldati svedesi e finlandesi trovarono morte per assideramento dopo la fallita invasione della Norvegia. Effettivamente Andreas ha composto un album che, pur rimanendo entro i limiti del genere Symphonic, risulta assolutamente privo di stereotipi, mirato com’è a descrivere attentamente con grande enfasi musicale l’evento storico di cui si propone la narrazione. Brani come l’iniziale, liricissima ed accattivante “God Forgive My Haunted Mind” e la orchestralmente accattivante “From The Cradle To The Grave” non possono non essere considerate tra le migliori commistioni in assoluto tra Metal ed arrangiamenti sinfonici possibili ed immaginabili ad oggi. Tutto ciò dimostra quanto sia importante fuggire dalle facilonerie degli stereotipi da genere, per realizzare un album che sia davvero adulto. Di sicuro un solido apparato narrativo-concettuale rappresenta un incentivo a realizzare un’opera superiore. Ed è il caso del nuovo album dei Nergard.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















